...Aznar
"Li sconfiggeremo con la forza dello Stato di diritto. Non c'è negoziato possibile"
Anche l’11 di marzo del 2004 occupa ormai un posto nella storia dell’infamia. […] In questo momento di tristezza così profonda le mie prime parole sono per le vittime di questi inqualificabili attentati. Sono già più di un centinaio di persone morte e molte più ferite, centinaia di famiglie cui il lutto è arrivato senza preavviso. […] Siamo e saremo con tutti voi per tutto quello di cui avete bisogno, oggi e sempre, e non dimenticheremo quello che è successo. Stiamo vivendo ore difficili, ma abbiamo anche avuto l’occasione di apprezzare come molte persone abbiano offerto il meglio di sé. La risposta cittadina si sta dimostrando eccezionale. La collaborazione spontanea per soccorrere le vittime, per trasportare i feriti o per donare sangue è stata degna del massimo riconoscimento. A nome del governo vorrei esprimere la mia profonda gratitudine a tutte queste persone. Ugualmente, vorrei ringraziare per la loro abnegazione i membri dei servizi di emergenza sanitaria, del corpo dei pompieri, della polizia municipale e delle forze di sicurezza, così come le autorità giudiziarie, locali, autonome e del governo, per la loro efficacia e il loro senso della responsabilità e del dovere. […] Sono decretati tre giorni di lutto ufficiale. […] Ho ricevuto dimostrazioni di solidarietà e di dolore da molti governanti di paesi alleati e amici. In nome del popolo spagnolo ho ringraziato e ho sottolineato l’importanza di una lotta internazionale fermamente determinata a sconfiggere il terrorismo.
I terroristi hanno voluto provocare tutto il danno possibile. Si tratta di un assassinio di massa che, come ogni attacco terrorista, manca di qualunque giustificazione. Ma il terrorismo non è cieco. Hanno ucciso molte persone per il mero fatto di essere spagnole.
Tutti sappiamo che non è la prima volta che
si tenta un tale assassinio di massa. Le forze
e i corpi di sicurezza hanno impedito varie
volte che vivessimo questa tragedia. Oggi voglio
esprimere il più solido appoggio del governo
a tutti i loro componenti […]. Grazie al
loro splendido operato i terroristi hanno la
propria capacità operativa più debilitata
che mai. Il loro istinto assassino e la loro volontà
di sottomettere la Spagna ai loro diktat
restano, tuttavia, tragicamente attivi. Li
sconfiggeremo. Che nessuno abbia il minimo
dubbio. Riusciremo a porre fine alla banda
terrorista con la forza dello Stato di diritto e
con l’unità di tutti gli spagnoli. Porremo loro
fine con leggi forti, con forze di sicurezza
e tribunali di giustizia fermamente sostenuti
e decisamente risolti
ad applicare la
legge. I criminali
che oggi hanno causato
tanti morti saranno
detenuti. Saranno
giudicati e
condannati da tribunali
che solo saranno
sottomessi all’imperio
della legge.
Sconteranno le loro
condanne integralmente
e non avranno
altro orizzonte se
non quello di vedere il sorgere del sole tutti i giorni tra le mura di una prigione. Siamo dalla parte delle vittime. E’ loro che bisogna sostenere e a cui dobbiamo dare voce. […] Siamo dalla parte della Costituzione. E’ il patto dell’immensa maggioranza degli spagnoli che garantisce le libertà e i diritti di tutti. E’ anche il grande accordo sul nostro regime politico ed è espressione della nostra Spagna unita e plurale. Non cambieremo il regime né perché i terroristi uccidono né perché smettano di uccidere. Per questo a tutti voi spagnoli dico che non dobbiamo aspirare a nulla che non sia la completa sconfitta del terrorismo, la sconfitta completa e totale, la sua resa senza condizioni di nessun tipo.
Con le vittime, con la Costituzione
Non c’è negoziato possibile né auspicabile con questi assassini che tante volte hanno seminato la morte per tutta la carta geografica della Spagna. Che nessuno cerchi di ingannarsi: solo con la fermezza potremo ottenere la fine degli attentati, una fermezza che deve essere presente tanto nella stessa lotta antiterrorista, come nella ferma opposizione agli obiettivi finali che i terroristi pretendono di conseguire. Per difendere queste cause il governo chiede agli spagnoli che manifestino domani nelle strade di tutta la Spagna. Sotto lo slogan “Con le vittime, con la Costituzione e per la sconfitta del terrorismo” sono state convocate manifestazioni in tutte le città […]. Desidero che le manifestazioni siano tanto intense quanto il dolore che sentiamo oggi, tanto civiche quanto il patriottismo che ci fa sentire solidali con tutti coloro che soffrono le conseguenze dell’azione del terrorismo.
Siamo una grande nazione, siamo una grande nazione la cui sovranità risiede in tutti gli spagnoli.
Chi decide è il popolo spagnolo. Mai permettiamo, e non permetteremo mai, che una minoranza di fanatici ci imponga le nostre decisioni sul nostro futuro nazionale".
Madrid 11 marzo 2004
saluti




Rispondi Citando