Potrò sempre dire che ho fatto il mio lavoro
di Max Rigano
Io lavoro a Telepadania. Sono il vice direttore. Abbiamo mandato in onda- tutti i giorni in cui Libero ha pubblicato i verbali secretati- il rendiconto di quanto c'era scritto sopra
Domenica 7 marzo. "Libero" pubblica parte dei verbali di Tanzi. Si tira in ballo la lega Nord.
Io lavoro a Telepadania. Sono il vice direttore. Abbiamo mandato in onda- tutti i giorni in cui Libero ha pubblicato i verbali secretati- il rendiconto di quanto c'era scritto sopra.
Non abbiamo guardato in faccia nessuno. La notizia c'era e l'abbiamo data. Il giorno prima (sabato 6 marzo) avevo anche chiamato la redazione di Libero per lamentarmi dell'articolo di Feltri. Nessuno riprende l'inchiesta di Libero?
Falso. Noi l'abbiamo fatto come ben sa proprio Alessandro Sallusti che il giovedì precedente ( 4 Marzo) era stato intervistato a Radio Padania. Rimanendo in collegamento per almeno 15 minuti. Lo so , perchè io ero lì con la mia telecamerina ed ho ripreso l'evento mandandolo in onda su Telepadania la sera stessa.
Ancora alterato- quindi- la domenica sfoglio Libero e vedo la notizia. Siamo chiusi -noi di Telepadania- nel fine settimana e rimando le mie considerazioni a Lunedì.
Alle 10 del mattino di lunedì 8 marzo sono a Libero. Avevo già fissato un 'intervista con Sallusti. Di questo parlerò dopo. Alle 11 sono a radio Padania. Voglio capire che aria tira.
Incontro per caso Stefano Stefani tirato in ballo dai verbali. Lo fermo: Onorevole facciamo un 'intervista per spiegare quello che è accaduto?
No, mi dice, caro Rigano mi dispiace ma devo prima sentire il ministro Bossi. Nel frattempo però decide di fare un passaggio radiofonico in radio. Forse per sentire che aria tira.
Rimane 10 minuti. Tre telefonate.La prima lo sbertuccia , il secondo dice che forse i verbali potrebbero essere falsi, il terzo assolve. Lui dice: " Ho la coscienza a posto". Passa un 'altra ora. Arriva il direttore, Max Ferrari. Che facciamo ?, gli domando. " Aspettiamo".
Il sangue mi ribolle, ho già un articolo pronto a chiedere chiarezza. Ma Max ( Ferrari) che è più giovane di me ma è stato su quasi tutti gli scenari di guerra degli ultimi anni , mantiene il sangue freddo. "Aspetta", mi dice.
Passano le ore e comincio ad incazzarmi. Non ho nessuna notizia e dopo aver fatto più servizi nei giorni precedenti sul caso Tanzi-Libero, le macchine rimangono ferme. La sera non va in onda nulla sul tg.
Martedì 9 Marzo, leggiamo quanto riportato sulla Padania. "Adesso abbiamo la versione del giornale, quindi quella della controparte, comincia a scrivere".
Il giornale , per inciso , riporta la smentita di Paolo Mistrangeli quello che Tanzi indica come l'ufficiale pagatore della Lega. Mistrangeli smentisce di avere mai pagato la Lega Nord.
Finalmente dopo un giorno sabbatico si torna alla carica. Parleremo nel tg della sera dell'intera vicenda, parlando anche delle accuse fatte al partito del ministro. Ore 21.
Arriva Bossi che , come tutti i martedì , fa la sua trasmissione insieme con il direttore della "Padania".
Bossi è un fiume in piena. Ne ha per tutti. "Non abbiamo preso un soldo da Tanzi , noi stavamo con i Cobas e contro le multinazionali del latte. In parlamento abbiamo votato contro la legge per il latte microfiltrato e contro chi bruciava le quote latte danneggiando gli allevatori onesti.
Il mandante (delle accuse) arriva probabilmente dalla magistratura. Tanzi l'ho incontrato due volte. La prima volta al teatro Regio, la seconda ad un concerto. La prima volta che l'ho incontrato con la moglie gli ho detto che avremmo dovuto madargli la guardia di finanza per controllare le cisterne del latte che arrivavano dall'estero nella sua azienda".
Alleluja. Finalmente scende in campo direttamente il segretario della Lega. Faccio il mio lavoro , registro i fatti , le dichiarazioni e le riporto. Non sono nè a favore nè contro Tanzi così come sono convinto che di quello che dice Tanzi , alcune cose siano evidentemente vere perchè confermate dai protagonisti chiamati in causa.
In altri casi le affermazioni mi appaiono decisamente sommarie. Però posso dire con fierezza che nella tanto bistratta Telepadania e nella tanto bistrattata Lega Nord , anche se forse con 24 ore di ritardo, alla fine c'è stata una risposta chiara, limpida, cristallina.
Forse avevano bisogno di fare dei controlli. Non lo so. Però so che i nostri telespettatori la notizia l'hanno potuta sentire con le loro orecchie direttamente da noi. In una tv libera e plurale dove non si cestina nè si censura nulla.
La mia passione forse mi avrebbe spinto a scrivere qualcosa subito. Avevo bisogno di capire. Di capire perchè tutti stessero zitti. Poi a zittirci ci siamo trovati noi. La cosa non mi piaceva specie pensando a quello che aveva scritto qualche giorno prima Feltri.
Invece poi abbiamo detto e raccontato tutto come abbiamo fatto mercoledì sera, dove abbiamo raccontato delle circostanziate accuse al presidente del consiglio. Abbiamo fatto il nostro dovere.
Non m'interessa parteggiare, m'interessa scrivere di un fatto che ha la sua portata e la sua rilevanza e che quotidiani e televisioni molto ricche e non con le pezze al culo come noi hanno deciso di non far conoscere.
Il muro prima o poi cadrà. Ed io potrò sempre dire che il nostro lavoro lo abbiamo fatto. Anche se in un 'emittente piccola e povera, una tv " condominiale" come la chiama il mio direttore. 700 euro di guadagno al mese val bene il diritto a poter almeno fare il mio mestiere.
Postilla finale: Lunedì 8 Marzo dopo appuntamento preso parlando prima con la sua segretaria poi con Sallusti in persona mi reco con il mio operatore a Libero per l'intervista. Ma Sallusti, senza neppure avvisarmi , non si fa trovare. Io la segretaria non me la posso permettere, lui sì. Poteva almeno dirle di farmi un colpo di telefono.
Max Rigano 11-03-2004




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