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  1. #1
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    Predefinito Chiudiamo Le Basi Americane

    da "il manifesto" del 23 Gennaio 2004
    MUMBAI
    «Chiudiamo le basi americane»

    Costituita una rete internazionale contro la presenza militare Usa. Da Portorico all'Iraq, passando per la Maddalena
    MARINELLA CORREGGIA,

    Possibile che una comunità locale riesca a vincere contro una superpotenza che ha occupato il territorio con una base militare? A Vieques, isola di Portorico, ce l'hanno fatta. Nel 2003, dopo 63 anni di esperimenti militari, la popolazione ha avuto la meglio sul corpo più potente degli Stati uniti: l'Us Navy. Che se n'è andata, dopo che per un anno i viequesi a turno hanno occupato i terreni di impatto delle esercitazioni militari, sfidando agente orange, uranio, prigione. Myrna Pagan, del movimento Viequesì, spiega che la lotta non è finita: «Comincia la seconda fase, la richiesta di bonifica e compensazione. I terreni sono altamente inquinati, la nostra popolazione registra livelli di cancro ben più alti del resto dell'isola, i nostri ragazzi si ammalano due volte più degli altri. Devono pagare e decontaminare». In Brasile è stato il governo Lula a non rinnovare la concessione della base di Alcantara, dopo che il regalo fatto agli Usa dal governo Cardoso nel 2000 aveva suscitato tante proteste da parte soprattutto degli afrobrasiliani. Ma la lotta non è ancora finita. Cercano una nave per andare a riprendere possesso della loro isola. Da oltre 30 anni duemila chagossiani lottano per ritornare sulla loro isola, Diego Garcia, nell'arcipelago Chagos, stato delle Mauritius. L'isola fu rubata dall'allora potenza coloniale e poi regalata agli Usa sotto forma di base militare, una delle più grandi del mondo: da lì sono partiti i B52 contro l'Iraq e l'Afghanistan. Per questo, poco per volta, i chagossiani furono estromessi dalle loro case (con metodi terroristici, ad esempio gassando 1.600 cani di fronte ai loro occhi), gli alberi furono tagliati, la bellezza dell'isola deturpata dalle costruzioni per i soldati occupanti, il mare inquinato da sottomarini nucleari. Dopo tanti anni, nel 2000 per la prima volta una corte inglese ha riconosciuto loro il diritto al ritorno, ma non così il governo inglese. E nel 2003 hanno perso un altro processo. Ma intendono ricorrere ancora, anche presso tribunali Usa, per i danni arrecati all'isola dalla base.

    Le donne sono in prima linea nella resistenza. Del resto, fu soprattutto un movimento di donne quello che decenni fa riuscì a far chiudere in Gran Bretagna la base di Greenham Common. Nelle Filippine, nel 1992 fu chiusa la base statunitense di Olongapo, famigerata anche per l'economia della prostituzione che aveva innescato. La lotta popolare per la chiusura non fu facile, spiega l'attivista filippina Corazon Valdez, perché il sindaco si opponeva con tutte le sue forze, ma i metodi violenti che usava contribuirono a far crescere la protesta. Alla fine il disastro economico non ci fu, ma anche perché molti lavoratori furono impiegati presso altre basi; insomma, dice Cora, avevamo ben agito per la chiusura ma non siamo stati capaci di proporre la conversione. In Corea, le proteste popolari per i frequenti delitti commessi dai militari di stanza nelle basi hanno spinto il governo quantomeno a inserire un memorandum sulla protezione ambientale nel Sofa (Status of overseas forces agreement), l'accordo intergovernativo che regola l'uso delle basi. E perfino negli Usa l'azione popolare ha contribuito a far chiudere le basi nella baia di San Francisco.

    Da queste esperienze e da molte altre - anche quelle, più numerose, non ancora vincenti - è nata a Mumbai la rete internazionale «No alle basi Usa», sottotitolo «Chiudiamo le basi militari nel mondo» così da comprendere in Europa le strutture della Nato e a Cipro quelle britanniche. Ma il focus e denominatore comune della rete sarà la lotta per rimpatriare le basi a stelle e strisce, le più pericolose per l'incolumità del pianeta e dei suoi abitanti, onnipresenti e funzionali a un'egemonia militare che «continua a crescere come un cancro nel globo» (parole di un attivista coreano), e che però paradossalmente potrebbe anche avere un effetto letale di sovraesposizione strategica e insostenibilità economica. Joseph Gerson, quacchero statunitense, ha scritto anni fa il libro di riferimento in materia, intitolato «Sun never rise» («Dove non tramonta mai il sole») a significare una presenza che domina le terre emerse ma anche i mari e i cieli.

    La rete - che sta costruendo un sito web - si propone di rafforzare le lotte locali e nazionali già in corso, con azioni comuni (come una giornata mondiale di mobilitazione), il sostegno reciproco e lo studio di ipotesi di riconversione. «Bersaglio» principale, secondo Shaib Khan, giovane indiano esperto di strategie militari, dovrebbero essere i governi locali, che «devono liberarsi dalla paura che se non concedono basi agli Usa saranno attaccati». Una parte importante della lotta deve riguardare la punizione dei colpevoli di misfatti (Cermis docet) e i risarcimenti danni: perché non succeda più come in Corea che un uomo ridotto a tronco senza arti riceva in totale 500 dollari. C'è molto da fare anche per i pacifisti statunitensi: devono informare una popolazione che non sa a quante spese e a quanta ostilità internazionali il governo la espone in questo modo. E ovviamente c'è molto da fare in Italia, un paese ad alta densità di basi operative (dalla Maddalena a Camp Darby).

  2. #2
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    In Origine Postato da antonio
    proposta assolutamente insensata.
    Vaglielo a dire a quelli che abitano in prossimita' delle basi americane che in Italia sono ovunque...peggio che in Viet Nam!

  3. #3
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    In Origine Postato da antonio
    e lo dici a me? sai dove abito io?
    E porcattroia...san gavino...lo so dov'e'..pero'...scusa....ses ei masochista che ci posso fare io .....oppure hai un negozio e ti rendono gli americani?Perche' seno' non vedo motivi per essere contrario non a una proposta come hai detto tu...ma ad una realta' di movimeti.

  4. #4
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    In Origine Postato da antonio
    non ho negozio e gli americani non rendono.
    e non sono masochista.
    rinegoziare gli accordi ok..ma su quali basi?
    per esempio..su La Maddalena sarei anche d'accordo..pero' dopo aver evidenziato potenziali rischi per la salute della popolazione.
    non cosi'..per semplice partito preso.
    certe iniziative contro le basi le ricordo gia' ai tempi dell'esistenza del blocco sovietico.
    meno male che non si e' andati dietro a tali scempiaggini.
    Qui non c'e' nessun partito preso....anzi!
    Qui ci sono cause, ad esempio come hai sottolineato tu della Maddalena...ma anche tanti altri...e sai benissimo che con gli americani non puoi trattarci.....vincono sempre loro...ricordi forse la strage del Cermis??Ecco..prendi quella ad esempio....e quindi non e' partito preso...ma averne le palle piene e la gente, il popolo che ne ha le palle piene, se i propri gioverni di destra o di sinistra sono incapaci o collusi agiscono per se stessi a difesa di se stessi.

  5. #5
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    In Origine Postato da antonio
    il Cermis e' un altro discorso.
    No e' solo un'altra faccia della medaglia della sbruffonaggine che applicano gli americani in giro per il mondo...puo' essere un'altra cosa ma l'atteggiamento proviene dalle stesse istituzioni che comandano le basi e quelle istituzioni hanno rotto le palle a mezzo mondo.

  6. #6
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    La Ue dovrebbe uscire dalla NATO all'istante dopo tutti i casini che stanno succedendo, voi ulivisti filoamericani non vi capisco...cominciate a fare gli europeisti o Rifondazione piglia la maggioranza dell'ulivo mi sa

  7. #7
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    In Origine Postato da Claudio76
    La Ue dovrebbe uscire dalla NATO all'istante dopo tutti i casini che stanno succedendo, voi ulivisti filoamericani non vi capisco...cominciate a fare gli europeisti o Rifondazione piglia la maggioranza dell'ulivo mi sa
    Fra l'altro e' difficile per molta gente capire certe cose....circa 1 mese fa io sostenni che dovremmo uscire dalla Nato....e tutti addosso..nessuno che cerca mai di analizzare e ragionare con la propria testa.
    La Nato e' vetusta inutile e fra l'altro razzista..ovvero fa cio' che vuole fregandosene degli alleati.
    Ho riportato l'esempio della FRANCIA.....la Francia e' stata fuori dalla Nato fino al 1998...e' successo forse qualcosa per la sua sicurezza in 50 anni?Non mi pare....
    E chi ci e' entrato?Chirac.....
    E per cosa?.....Per tirare 2 bombette in Polinesia...per poi sconfessare la nato sull'Iraq..con questo voglio dire che se la Francia e' stata 50 anni fuori dalla Nato ed e' stata cosa buona....perche' starci nel 2004????
    Bisognerebbe ragionare ognuno con la propria testolina

  8. #8
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    Predefinito NATO E FINE DEL PATTO DI VARSAVIA

    Mi sembra opportuno fare osservare che la NATO aveva come prima regola di ingaggio quella di difendere l'Europa nel caso di un attacco ad essa da parte delle forze armate dell'Unione Sovietica e quindi dal PATTO di Varsavia.

    L'Unione Sovietica non c'e' piu'.Il Patto di Varsavia pure.
    A rigor di logica la NATO dorebbe essere sciolta per sparizione del la minaccia che ne giustificava l'esistenza.

    E ora facciamo un salto indietro: ricordate il Marzo del 45 ?
    E chi c'era a resistere contro gli americani nella Valli di Comacchio
    o sugli Appennini ? Gli americani erano gli stessi di oggi e gli interessi che portavano avanti erano gli stessi di oggi.

    Chi li ha accolti come furono accolti ? Noi no.

    Come direbbe un fgrancese: tu l'a voulu George Dandin ! Scusate
    errori ma il francese scritto non e' il mio forte.

    Un saluto

    IL BALILLA




    GLORIA VOI RAGAZZI DELLA RSI !

  9. #9
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    In Origine Postato da asti_sinistra
    Fra l'altro e' difficile per molta gente capire certe cose....circa 1 mese fa io sostenni che dovremmo uscire dalla Nato....e tutti addosso..nessuno che cerca mai di analizzare e ragionare con la propria testa.
    La Nato e' vetusta inutile e fra l'altro razzista..ovvero fa cio' che vuole fregandosene degli alleati.
    Ho riportato l'esempio della FRANCIA.....la Francia e' stata fuori dalla Nato fino al 1998...e' successo forse qualcosa per la sua sicurezza in 50 anni?Non mi pare....
    E chi ci e' entrato?Chirac.....
    E per cosa?.....Per tirare 2 bombette in Polinesia...per poi sconfessare la nato sull'Iraq..con questo voglio dire che se la Francia e' stata 50 anni fuori dalla Nato ed e' stata cosa buona....perche' starci nel 2004????
    Bisognerebbe ragionare ognuno con la propria testolina
    Condivido...ma che ti devo dire, Asti?
    Per tanta gente lo "status quo" è per sua stessa natura immodificabile..."è sempre stato così" e quindi nella loro testa si è fossilizzata la convinzione che ciò che Ê sia "immodificabile" e non c'è argomentazione razionale che tenga!
    Molta gente soffre di "accidia politica"...perchè il Capitalismo è immodificabile e possono esserci solo quelle quattro misere toppe che una classe politica "idealmente e celebralmente azzerata" butta fuori?
    "Perchè il Comunismo ha fallito..."
    Nella testa di molta gente non c'è abbastanza spazio per considerare l'idea di concepire un nuovo tipo di società imparando dagli errori del Passato...e questa "pigrizia celebrale" si estente a tutta una serie di altri settori...
    "No...dalla NATO NON POSSIAMO uscire!"
    "La riforma delle pensioni SI DEVE FARE, ma deve essere più graduale..."
    "Eh...se noi ce ne andassimo dall'Iraq scoppierebbe una guerra civile..." (parte troncata della riflessione del 'riformista-tipo' "...ci dovrebbero ringraziare per aver mandato i nostri carabinieri a fare da sbirri per l'invasore angloamericano ed il loro governo-fantoccio! Ma come fa quella gente a NON CAPIRE che il nostro ruolo di occidentali, in quanto 'razza superiore', è di educare con le bombe e le pallottole il resto del Mondo? Non capiscono che portiamo loro il PROGRESSO??")
    Insomma...certe volte a parlare con la gente ti cascano davvero un pò i coglioni...quindi vale la pena di farci una risata sopra (per non suicidarsi!)!
    Skarm

  10. #10
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    In Origine Postato da asti_sinistra
    .....la Francia e' stata fuori dalla Nato fino al 1998...e' successo forse qualcosa per la sua sicurezza in 50 anni?
    Signori, ecco a voi un grandissimo conoscitore della politica internazionale

    Ti rendi conto di cosa hai scritto?

    La Francia di De Gaulle (NEL 1966!!!) si limito' ad uscire solo dall'alleanza militare, continuando però a far pienamente parte dell’organizzazione politica.

    Questa fesseria secondo la quale la Francia e' stata fuori dalla Nato fino al 1998 dove l'hai letta????? Sul Manifesto??

 

 
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