Risultati da 1 a 8 di 8

Discussione: Arkiologia

  1. #1
    100% sardu
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Sardìnnia
    Messaggi
    28,940
     Likes dati
    544
     Like avuti
    1,219
    Mentioned
    7 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Arkiologia

    Saludi a totus.

    S'Assòtziu de Cultura Itzokor apariçat tres bìsitas ghiadas a monumentus
    arkeològigus nuràgigus e prenuràgigus.

    Labai su programa:

    DOMINIGU 4 DE ABRILI (fait a si scriri finsas a su 23 de martzu)

    Oniferi: domus de janas Sas Concas
    Orune: santuàriu de Su Tempiesu
    Biti: santuàriu de Su Romantzesu


    DOMINIGU 18 DE ABRILI (fait a si scriri finsas a su 6 de abrili)

    Tàthari: santuàriu de Monte d'Acoddi
    Ulumetu: arruinas pre-nuràgigas de Monte Baranta
    Torralba: nuraghe Santu Antine


    DOMINIGU 25 DE ABRILI (fait a si scriri finsas a su 13 de abrili)

    Biddamanna: santuàriu de S'Arcu 'e Is Forros
    Fonni: santuàriu de Gremanu e tumbas de Madau


    Po kini no podit andai cun sa màkina sua, s'Assòtziu Itzokor at a apariçai
    pullman a noi postus. Is abbìsitas ant a durai donniuna una di intrea. A su
    pranju nci at a depi pensai donniunu po sei etotu.


    PRETZIUS

    Po kini benit in su pullman:
    18 francus (15 po studiantis) sa di.

    Po kini benit a màkina sua:
    15 francus (13 po studiantis)

    su pagamentu est po su biaxi, is billetus de is monumentus, sa ghia.

  2. #2
    Indipendentista sardu
    Data Registrazione
    25 May 2012
    Località
    Varese - Disterru
    Messaggi
    13,160
     Likes dati
    2
     Like avuti
    22
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Voi che avete la possibilità di approfittare di queste visite, accorrete... Io per ovvie ragioni, anche se l'interesse è massimo, me le posso solo vedere in televisione (o almeno in questo periodo)... Mi interesserebbero molto le tappe della prima visita (in Barbagia), se ci andate buona visita!

    Esistono visite guidate in SARDO?

  3. #3
    Registered User
    Data Registrazione
    20 May 2002
    Località
    Reggio Emilia
    Messaggi
    1,306
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Eo timo chi nono, Cristianu istimadu, ma est craru chi un'imposta pretzisa la podet torrare petzi Perdu... de seguru ispero chi bi nd'apat in unu tempus benidore probianu... Eo creo chi dia esser a tretu de fagher bastante bene sa ghia in sardu...

    "A sa dereta bostra, podides bider sa crèsia famada de Santu Antoni, fraigada in su 1.200 in istilu gòtigu puru"...

    Saludos - Miale.

    P.I.: Gustare a bèrtula = pranzo al sacco.

  4. #4
    Indipendentista sardu
    Data Registrazione
    25 May 2012
    Località
    Varese - Disterru
    Messaggi
    13,160
     Likes dati
    2
     Like avuti
    22
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    ONIFERI: Domus de janas Sas Concas

    Accesso - Percorrere la s.s. 131 Direzione Centrale verso Nuoro, e uscire allo svincolo per Oniferi (s.s.128). Subito dopo lo svincolo, dopo una curva a destra, sulla destra della strada si trova un cancelletto (indicato da un cartello), dal quale si accede all'area archeologica.


    Tomba con ingresso a dromos


    Costone roccioso dove sono scavate le Domus De Janas

    Descrizione - Queste tombe sono databili al 2700 a.C. circa (Cultura di Filigosa). La necropoli è composta da 15 domus de janas pluricellulari, delle quali le due più importanti sono caratterizzate di grafiti incisi nelle pareti che raffigurano forse uomini stilizzati a testa in giù che trovano riscontro anche in altre necropoli. In quasi tutte le tombe si possono notare le cosiddette "coppelle", depressioni circolari scavate sulle pareti e sui pavimenti, che probabilmente avevano la funzione di contenere offerte per i defunti. Numerose tombe si caratterizzano anche per i portelli, con cornici quadrangolari accuratamente scolpite.


    Petroglifi antropomorfi in una delle tombe


    Tomba con ingresso sopraelevato


  5. #5
    Indipendentista sardu
    Data Registrazione
    25 May 2012
    Località
    Varese - Disterru
    Messaggi
    13,160
     Likes dati
    2
     Like avuti
    22
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    ORUNE: santuàriu de Su Tempiesu

    Accesso -Si raggiunge l'abitato di Orune, si seguono le indicazioni per Su Tempiesu, e si arriva vicino al cimitero, da dove parte una stradina asfaltata, che porta dopo alcuni chilometri ad un parcheggio. Si lascia l'auto e si trova sulla sinistra un cancelletto di legno, da dove inizia un sentiero di circa 750 m. che costeggia alcune colline, e porta direttamente alla fonte sacra. Il percorso è abbastanza faticoso, è quindi consigliabile evitare le ore più calde. Durante la mattina e parte del pomeriggio si trovano sul posto gli addetti della cooperativa L.A.R.Co., che gestisce l'area archeologica.



    Descrizione - La fonte sacra è datata alla fine del II millennio a.C., il periodo più importante della civiltà nuragica, ma questo luogo di culto fu frequentato sino agli inizi dell'Età del Ferro. Il monumento si è conservato quasi intatto, perché sin dai tempi nuragici è stato sepolto da una frana di terra. Fu scoperto nel 1953, ma il restauro fu ultimato solo nel 1986. Il vano del pozzo è alto in tutto 2 m. e ha un diametro di circa 60 cm., tra le pietre si può ancora vedere il piombo fuso, usato per creare l'impermeabilizzazione del pozzo; i quattro gradini che portano alla sorgente hanno carattere simbolico. Dal pozzo l'acqua defluisce in un piccolo canale, che attraversa prima l'atrio, poi un blocco di basalto, e un'altro blocco di steatite rosa. Infine arriva ad un piccolo pozzo esterno, profondo 90 cm., il quale è dotato di una mensola di pietra per le offerte, ed era probabilmente destinato ai fedeli, i quali non potevano entrare all'interno del tempio.


  6. #6
    Indipendentista sardu
    Data Registrazione
    25 May 2012
    Località
    Varese - Disterru
    Messaggi
    13,160
     Likes dati
    2
     Like avuti
    22
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Biti: santuàriu de Su Romantzesu

    (Complesso nuragico Romanzesu - Bitti)

    Accesso - Percorrere la s.s. 389 da Buddusò a Bitti, al km. 54,200 girare a destra, seguendo le indicazioni per il sito archeologico. Percorrere circa km.3 fino ad arrivare al parcheggio, dove troverete la biglietteria.


    L'anfiteatro


    Capanna con focolare centrale

    Descrizione - Questa vasta area sacra e abitativa nuragica, che si estende per circa sette ettari all'interno di un bosco di sughere, si trova vicino alla sorgente del fiume Tirso. Nei pressi della sorgente è stato costruito il pozzo sacro, la struttura più antica del complesso, formato da un villaggio di capanne, due templi a megaron, un edificio rettangolare, una grande struttura labirintica, e infine dal cosiddetto anfiteatro. Il villaggio è composto da una ventina di capanne circolari attualmente visibili e da molte altre ancora da portare alla luce, secondo le stime circa un centinaio, datate al periodo tardo nuragico. Tra le capanne ve ne sono alcune particolari, caratterizzate da grandi dimensioni, dalla presenza di un sedile di pietra che correva lungo la muratura da un focolare in pietra posto al centro e da pavimento lastricato; una capanna si distingue per la presenza di un muro divisorio interno in pietra.


    Capanna con muro divisorio


    Canalone d'accesso all'anfiteatro

    Il pozzo, di cui rimangono diciannove filari in blocchi di granito, originariamente era coperto a tholos, dispone ancora della sorgente, è stato realizzato in epoca più antica rispetto ai templi, e si trova al centro dell' area sacra. Davanti al pozzo si apre un canalone lungo 42 m., realizzato con grossi blocchi di granito e dotato di gradoni sul lato destro, il quale portava l'acqua della sorgente all'anfiteatro, un grande bacino circolare caratterizzato da tribune a gradoni, sulle quali potevano trovare posto moltissime persone. Forse qui si praticavano i riti dell'ordalia dell'acqua, con i quali i nuragici giudicavano i delitti: secondo la descrizione degli storici Solino, Prisciano e Isidoro, se l'accusato era colpevole poteva rimanere cieco.


    Tempietto a megaron


    Struttura labirintica e focolare centrale

    Dei tre templi ritrovati due hanno pianta a megaron, cioè di forma rettangolare con la presenza di un vestibolo che precede la cella, mentre il terzo è di forma rettangolare ed è caratterizzato dall'ingresso posto su uno dei lati lunghi. Una struttura particolare è il cosiddetto labirinto, formato da muri di pietre concentrici, dei quali quello più centrale, all'interno del quale furono trovati numerosi ciottoli di fiume in quarzo rosso, presenta un grande focolare in pietra, forse utilizzato a scopi rituali.
    Il sito è gestito dalla cooperativa Istelai, gli orari delle visite sono dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19. Il prezzo del biglietto è di 3,10 €.


    Un link molto dettagliato è:

    http://www.tenoresdibitti.com/bitti/romanzesu.htm

  7. #7
    Indipendentista sardu
    Data Registrazione
    25 May 2012
    Località
    Varese - Disterru
    Messaggi
    13,160
     Likes dati
    2
     Like avuti
    22
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Tàthari: santuàriu de Monte d'Acoddi

    ALTARE PREISTORICO MONTE D'ACCODI - SASSARI
    Accesso - Da Sassari percorrere la s.s 131 verso Porto Torres, esattamente al km 222,300, si trova a sinistra una strada segnalata da cartelli. Si percorrono 300 m. e si lascia l'auto, proseguendo per altri 100 m. si giunge al sito.



    Descrizione - Questo monumento, scoperto nel 1952, è una struttura troncopiramidale di 36x29 m. alla base, costruita con grandi blocchi sbozzati lungo il perimetro esterno, e riempita con terra e pietre. Si accede alla sua sommità per mezzo di una rampa lunga 41,80 m. e alta 9 m.. La sua forma non ha eguali in tutto il Mediterraneo e in Europa, e ricorda molto gli altari a terrazza mesopotamici detti ziqqurat. La storia di quest'area inizia circa nel 4200 a.C. quando esisteva un villaggio di capanne circolari. Al 3500 a.C. risale l'area sacra dei menhir, attribuibile alla cultura di Ozieri: un menhir alto m. 4,70 in calcare squadrato, trovato rovesciato, ora è stato reinnalzato nel luogo d'origine, a sinistra della rampa.



    Una lastra calcarea trapezoidale di 3,15x3,07 m. che poggia su sostegni litici, interpretata come altare, si trova a destra della rampa, come anche un'altra lastra più piccola di trachite, situata più vicino al monumento. Duecento anni dopo nel 3300 a.C. venne iniziata la costruzione del primo santuario, alto 5,40 m., del quale ora esternamente non si vedono tracce. Sulla piattaforma in cima, grande 23,80 x 23,40 m., venne edificato un saccello rettangolare di cui rimane una parte del muro. Dagli ultimi studi si è capito che l'intero edificio andò distrutto in seguito ad un incendio. Questo primo monumento era molto più preciso e rifinito di quello costruito in seguito, ed era interamente dipinto in ocra rossa, compresa la rampa, larga 5,50 e lunga 25 m. In seguito, circa 500 anni dopo la prima costruzione, venne costruito l'edificio attuale, nel 2800 a.C. circa. I ruderi precedenti vennero coperti da molti strati di pietre e terra, e assestati da muri di contenimenti in pietra. Questa seconda piramide ha dimensioni notevolmente maggiori della precedente: la base misura 40 x 30 m., la sua altezza è di m. 9, e la rampa è larga circa il doppio (10 m.) ed è lunga quasi 42 m., mentre della cella, che probabilmente esisteva in cima al monumento, non si sono trovate tracce. Il luogo venne frequentato sino al 2000 a.C da popolazioni di cultura Monte Claro e Vaso Campaniforme, come è risultato dai reperti rinvenuti.

    L'area Archeologica è aperta nei seguenti orari: da Aprile a Settembre dalle 09.00 alle 18.00; da Ottobre a Marzo dalle 08.00 alle 17.00. Per informazioni thellus@tiscalinet.it

  8. #8
    Indipendentista sardu
    Data Registrazione
    25 May 2012
    Località
    Varese - Disterru
    Messaggi
    13,160
     Likes dati
    2
     Like avuti
    22
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Ulumetu: arruinas pre-nuràgigas de Monte Baranta

    FORTEZZA PRENURAGICA DI MONTE BARANTA - OLMEDO
    Accesso - Dal centro di Olmedo seguire le indicazioni per Alghero, si troveranno lungo la strada i cartelli indicatori del sito archeologico, 1 km esatto dopo il cimitero svoltare a sinistra in una strada che passa a fianco delle tubature idriche. Si percorre circa un chilometro sino a trovare un cartello indicatore del sito, davanti ad un grande cancello, si parcheggia l'auto all'interno, e si prosegue a piedi lungo il comodo sentiero tracciato che in circa 15 minuti di cammino porta sulla cima del colle, dove si trova il complesso prenuragico.


    Il recinto-torre

    Descrizione - Questo insediamento, risalente al 2500 a.C. circa ed attribuito alla "cultura di Monte Claro" (diffusa tra il 2500 e il 2200 a.C.), fu scoperto nel 1962, ma gli scavi iniziarono nel 1979. Non si conosce con certezza la sua destinazione, ma l'ipotesi più probabile è che fosse un luogo di culto fortificato da possenti mura. Durante gli scavi del 1980 si è potuto studiare un recinto-torre simile ad un protonuraghe, ma che non ha nulla in comune con questi, tranne la pianta circolare. Il recinto-torre ha la forma di un ferro di cavallo, e fa parte di un sistema difensivo di mura che si estende lungo tutto l'altipiano, ma è separato dalla muraglia megalitica vera e propria, essendo posto proprio sullo strapiombo, forse per poter controllare tutta la valle sottostante. Ha una superficie totale di 390 mq. e un diametro massimo di 20,6 m, lo spessore varia da un massimo di 6,5 m. ad un minimo di 4,15 m. mentre l'altezza media è intorno ai 3,5 m. ed è molto probabile che sia vicina a quella originaria della costruzione. Il paramento murario è costruito all'esterno con enormi massi di trachite alquanto irregolari e all'interno con pietre di dimensioni più piccole, tra queste due murature si trova un riempimento di piccoli sassi e terra. L'edificio ha due grandi ingressi a corridoio, uno a ovest ed uno ad nord, dei quali il primo è il più imponente: ha un'altezza di 2,10 m. e presenta un grosso e corto architrave sul quale poggia un'altro masso ancora più grande, e un corridoio lungo 5,80 m; il corridoio nord, più piccolo, è lungo 4,80 m.. Dagli ingressi si accede ad un cortile che quasi sicuramente non ha mai avuto una copertura.


    Cortile interno del recinto-torre

    Nella parete sud-ovest, quasi alla fine della costruzione, si trova una rudimentale scala ricavata nella muratura che serviva per salire sul bastione, il quale fungeva quasi certamente da cammino di ronda, e vista la sua dimensione (una larghezza di più di 5 m.), su di esso potevano anche esserci delle costruzioni in legno, che giustificherebbero la grande estensione della muratura. Il pavimento è costituito dalla roccia naturale, spianata in alcuni punti . Durante gli scavi sono state trovate grandi quantità di ceramiche e utensili attribuibili alla Cultura di Monte Claro, ma anche a culture successive.


    La muraglia megalitica

    La muraglia megalitica si trova circa a 100 m. sulla sinistra del recinto-torre in posizione più elevata, è lunga circa 97 m. e si protende da nord a sud. La tecnica di costruzione è la stessa del recinto-torre, con parametri di grosse pietre, (alcune delle quali mostrano chiaramente di essere dei menhir riutilizzati), riempiti con piccole pietre e terra; l'altezza massima residua è di circa 3 m. e lo spessore di circa 4 m.. Tra il recinto torre e la muraglia si trovano i resti del villaggio, di cui sono visibili almeno sette capanne rettangolari di grandi dimensioni: all'interno delle due studiate si è trovata solo ceramica di Monte Claro, quindi non sono state riutilizzate in seguito. Proseguendo verso nord, alla fine della muraglia, quasi sul dirupo, troviamo un ingresso che passava attraverso lo spessore della muraglia con un corridoio in origine coperto con grossi lastroni ora rovesciati sul davanti. Al terrmine di questo corridoio, lungo 5,10 m. troviamo una scala analoga a quella della torre, che sicuramente aveva finalità simili all'altra, ma purtroppo qui il monumento ha subito un crollo, quindi è difficile capirne esattamente la funzione. All'esterno della muraglia troviamo l'area sacra, costituita da un grande circolo megalitico di circa 10 m. di diametro, costituito da circa ottanta lastre di trachite, alcune delle quali erano state in precedenza utilizzate come menhir; un grande menhir lungo circa 2 m., spezzato in due parti si trova proprio vicinissimo al circolo.


    La piazza e il menhir rovesciato

    Più a nord del circolo si trova una piazza, ricavata dai blocchi di trachite naturali presenti sul posto perfettamente spianati, al centro della quale vediamo un grande menhir rovesciato, che sicuramente non fu mai eretto: si nota infatti alla sua base lo scavo dell'alveolo dove doveva essere collocato, ma lo scavo non fu mai completato, ed anche il menhir mostra di non essere stato ultimato. In sintesi si può affermare che questo sito fu edificato totalmente da uomini della Cultura di Monte Claro, all'incirca nel 2500 a.C., fu abitato per un periodo relativamente breve, e fu poi abbandonato, sembra precipitosamente. Dopo alcuni secoli in cui rimase in stato di abbandono, nel Bronzo Antico, intorno al 2000 a.C. fu riutilizzato forse da esponenti della Cultura di Bonannaro, che occuparono solo il recinto torre, per un breve periodo. In seguito il luogo fu frequentato sporadicamente anche dai nuragici e dai romani.

 

 

Discussioni Simili

  1. Crasi arkiologia sarda in Baunei
    Di Perdu nel forum Sardegna - Sardìnnia
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 09-12-05, 14:42

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito