sapete com'è: gli etruschi costruivano le città in collina...le acciaierie invece van fatte in pianuraOriginariamente Scritto da Rulle
![]()


sapete com'è: gli etruschi costruivano le città in collina...le acciaierie invece van fatte in pianuraOriginariamente Scritto da Rulle
![]()


son campanilista e perugino quindi non obiettivo...ma i ternani che ce pijon pel culo pel nostro accento me fan morì...ma ve siete mai ascoltati quando parlate???Originariamente Scritto da freakit
![]()


in realtà a spaccio non ci avem nulla da invidiare a nessuna città del centro-Italia...Originariamente Scritto da Rulle
P.S. la finisco qua sennò degenera


ehm...tu questo lo chiami "senso di appartenenza umbro"???Originariamente Scritto da Livio
![]()


infatti, gli etruschi in collina, gli umbri (quelli veri) nella piana........ anzi, giù la piana!!!!!!Originariamente Scritto da Biordo
![]()
"l'acciaro è cosa seria non cè poi scherzà,
i tutta l'umbria emo messo a lavorà
anchi lu perugino c'ha da ringrazià
sennò le zolle stava ancora a svordicà!!!!!!!!!!!!!!!!!
![]()


guarda, che il nostro dialetto sia un tantinello greve non lo nascondiamo certo, anzi, forse ce ne vantiamo pure (a torto o a ragione),.... ma il vostro.... o, tutte le volte che me tocca sentì un qualche tg regionale, te giuro......Originariamente Scritto da Biordo
![]()
![]()
![]()


Sulle vestigia etrusche e medievali
Perugia assunse piena acqisizione
e fama, ognora mantenute altere
da schietti Capitani di ventura.
Ed ecco che s'impose la violenza
dei Baglioni e si qualificò l'arte
di Pinturicchio e poi del Perugino,
così insigni per grazia e per colore.
Non fu da meno il segno dell'Alessi,
o la fine esperienza di Morlacchi
e l'alta erudizione di Bonazzi,
e che dire di Spagnoli o Buitoni,
come del dottrinario Capitini,
o del gusto di Penna o di Dottori?
E Terni? Il vuoto ci attanaglia!


carina!!!!! chi l'ha scritta???


Maschia Peroscia, il tuo Grifon che rampa
in cor m'entrò col rostro e con l'artiglio,
onde tutto il mio sangue acro e vermiglio
delle immortali tue vendette avvampa.
Certo segnato fui della tua stampa
un dì, tra ferro e fuoco io fui tuo figlio:
ancor vivo, quel fecemi il Bonfiglio,
là sul muro ove Totila s'accampa.
Le catene spezzai nelle tue strade,
precipitai gli uccisi per isfregio
dalle tue torri, usai spiedo e roncone.
Brillar vidi tra il rugghio delle spade
il mio sogno di re nell'occhio regio
di Braccio Fortebraccio da Montone.


Ma voi perugini come lo vedete la vedete l'annessone di Spoleto e Cascia alla Provincia di Terni?