eh........da quel che si può evincere dal discorso, hai situazioni abbastanza complesse in corso.
Più di quanto si poteva afferrare dal primo post.
Per limitarmi all'ultima domanda : quello che chiedi fa parte della scienza delle relazioni sociali. Linguaggio del corpo atteggiamento etc. Sono l'ABC dell'avvicinamento.
Per essere pragmatico (e brutale), devo dirti con sincerità che il linguaggio del corpo ha un significato enorme. E' sempre irrazionale (i segnali irrazionali sono quelli che contano di più).
Si notano piuttosto in fretta. Perchè sono immediati e la persona spesso non se ne rende conto, e un osservatore preparato li coglie. Deve saperli cogliere anche se non vuole notarli. Spesso vediamo cose che non vorremmo vedere, tuttavia dobbiamo avere la maturità la volontà e la presenza di spirito per saperle accettare. Non accorgersi dei "segnali" o peggio non volerli vedere (inconsciamente), può portare a brutte situazioni. Non scherzo.
Fare attenzione ad un fatto : la sintonia reciproca, da sola, a un valore relativo. Se non è accompagnata dai segnali "fisici" può ingannare. L'universo relazionale è pieno di casi di attrazioni intellettuali che non si traducono e non si tradurranno mai sul piano fisico per difetto di di attrazione da parte di una delle due persone. Purtroppo è una delle tante realtà.
Pertanto..........attenzione massima. Sensi all'erta. Un dettaglio alla volta, e poi assommati in una visione d'insieme. All'occorrenza (con molta catela) vanno provocati : si tratta di "Sondare". La verità viene fuori ben presto.
Questo chiaramente è solo l' ABC.........
Vero. I livelli sono svariati. non conoscendo il caso (che è probabilmente più complicato di quanto si capiva all'inizio) son partito dalla base. Un passo alla volta.ci sono vari livelli di risposta ai tuoi quesiti
la migliore risposta che ho trovato nel tempo è questa:
non riuscirai mai a dominare le cose a cui tieni troppo
fregarsene è la risposta di un livello piu basso del tuo
ma se riesci ad amare le cose (e le persone) riuscendo contemporaneamente nell'impresa di poterne fare a meno......allora le cose ti verranno incontro
Se io mi sono tenuto basso, forse tu sei andato troppo oltre. Quello che menzioni, ovvero "amare e al tempo stesso poter fare a meno...." è l'essenza dell'atto chiaramente. L'atto puro, cioè scevro di ogni macchia di morbosità (quale può essere il bisogno ossessivo o anche solo blando per l'altro). L'affetto genuino in quanto non legato ad alcuna forma di egoismo/possessività.
Questo però è un traguardo quasi ideale. Che non tutti raggiungono nella vita reale. Occorre una rara dose di maturità e controllo per farlo veramente.





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