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    Predefinito DS cacciati dal corteo di oggi

    Migliaia in piazza a Roma, contestato Fassino.

    18.20 - Sono terminati gli interventi dal palco allestito in piazza di Porta Capena. Inizia il lento deflusso dei manifestanti
    18.15 - Si aggira intorno alle 250 mila persone la stima fatta dalla Questura di Roma riguardo i partecipanti alla manifestazione
    18.12 - "Siamo contenti che Fassino sia stato cacciato via dal corteo". Questo il commento del leader dei Disobbedienti romani Guido Lutrario; "la gente lo ha contestato e il servizio d'ordine dei Ds ha reagito malamente. Così sono stati cacciati via". "Siamo contenti che Fassino sia uscito da una manifestazione dove non era ben voluto".
    18.00 - Nicola Zingaretti, segretario della Federazione romana dei Ds, ha detto "siamo stati aggrediti selvaggiamente da un gruppo, probabilmente, di esponenti dei centri sociali. Denunciamo l'aggressione di stampo fascista, che non turberà la nostra ferma volontà di continuare a batterci per la pace"
    17.54 - "Lo abbiamo fischiato e continueremo a fischiarlo per il vergognoso astenersi sulla questione del ritiro delle truppe italiane in Iraq". Così Francesco Rapanelli dei Disobbedienti ha spiegato le contestazioni al segretario dei Ds Fassino. "Non esiste una mobilitazione bipartisan, siamo noi i più forti", ha concluso
    17.50 - Anche parte della delegazione della Sinistra giovanile ha lasciato il corteo. La manifestazione intanto prosegue il suo percorso senza aver subito alcun cambiamento. Alcuni negozi hanno serrato le saracinesche per paura di danneggiamenti
    17.45 - E' rientrata la carica della polizia. Ma i Ds sono stati costretti ad uscire dal corteo per riunirsi in una strada laterale dove stanno decidendo se rientrare o no nella manifestazione
    17.39 - La polizia sta caricando per cercare di disperdere i contestatori
    17.37 - Scontri fra alcuni gruppi dei centri sociali e il servizio d'ordine dei Ds. I due schieramenti sono venuti a contatto a metà di via Cavour. Lancio di alcune bottiglie al grido di "assassini, vergogna" mentre la delegazione Ds procede con le mani alzate
    17.34 - "Era tutto previsto, altre volte ho partecipato a solo una parte del corteo". Fassino commenta così la sua partecipazione alla manifestazione. "Il fatto che ci fosse una così grande partecipazione - spiega - è un dato politicamente saliente e significativo. Ci sono migliaia e migliaia di nostri militanti con le nostre bandiere e sono parte integrante del movimento per la pace"
    17.30 - Fassino ha raggiunto un'auto che lo aspettava in via del Viminale e sta facendo ritorno presso la sede dei Ds
    17.24 - Dopo le contestazioni, Piero Fassino ha abbandonato la manifestazione a metà di via Cavour, e si è allontanato per una vita laterale
    17.22 - Piccoli gruppi di contestatori sono riusciti ad arrivare molto vicino al segretario Ds, spintonando gli uomini del servizio d'ordine. Urlano nei suoi confronti frasi offensive e gli intimano di allontanarsi dal corteo
    17.20 - Sale la tensione intorno alla delegazione Ds. Un gruppo di manifestanti grida "ci avete bastonati a Napoli", "avete bombardato il Kosovo", spingendo per sfondare il cordone di protezione
    17.14 - "Questa è una grande manifestazione per la pace e contro il terrorismo - ha detto Fassino -, chi vuole dividere è una minoranza"
    17.12 - Alcuni giovani hanno cercato di forzare il cordone che protegge la delegazione Ds. Qualche tafferuglio, poi i manifestanti sono stati isolati e allontanati
    17.10 - Fassino è riuscito ad entrare nel corteo per la pace. Il suo ingresso è avvenuto all'inizio di via Cavour. Il leader Ds con una bandiera della pace al collo è circodato dal servizio d'ordine
    17.06 - Anche Francesco Rutelli, leader della
    Margherita, è arrivato alla marcia per la pace. "Rimaniamo sulla linea Zapatero - ha detto - che è la linea dell'Ulivo. Chiediamo il ritiro al 30 giugno delle truppe. Così crediamo di dare un contributo a risolvere la situazione e spingere ad una guida delle Nazioni unite".
    16.55 - "Chiunque volesse fare un paragone tra la manifestazione di oggi e quella di giovedì - ha detto Fassino - darebbe seguito a una polemica stupida e strumentale". Il leader della Quercia ha spiegato che se giovedì si fosse voluta fare una manifestazione di massa, non si sarebbe scelto il Campidoglio
    16.54 - "Siamo 2 milioni di persone": questa la stima degli organizatori diffusa al palco
    16.50 - "Questa - dice Fassino - è una manifestazione che dice no alla guerra e no al terrorismo, le due parole d'ordine che hanno percorso la grande manifestazione di due milioni di madrileni all'indomani dell'attentato di Madrid. In Italia e in Spagna e in ogni città del mondo, milioni di donne e di uomini sono uniti da queste due parole d'ordine, che non sono né in contrapposizione né in alternativa. E' un mondo senza terrorismo".
    16.46 - "Questa - dice Fassino - è una manifestazione in cui ci sono decine di migliaia di nostri sostenitori ed elettori, questo è il mio posto, come lo è stato in tutte le altre manifestazioni"
    16.45 - Momenti di tensione fra il gruppo dei Ds e quello dei Disobbedientii, lancio di petardi e qualche spintone. Lo spezzone con Cgil e Ds sta indietreggiando
    16.40 - Lo spezzone del corteo dei Disobbedienti cerca di impedire a quello dei Ds di entrare nel corteo. Fassino e i Disobbedienti sono divisi da una trentina di metri, con il servizio d'ordine della Cgil in mezzo per evitare contatti tra i due schieramenti
    16.30 - "Ci dicono che dietro l'angolo c'e' un intruso", gridano i Disobbedienti all'arrivo del segretario Ds, "Fuori Fassino da questo corteo"
    16.25 - Qualche applauso ma anche fischi per Fassino e la delegazione dei Ds. Contestazioni dalla sinistra giovanile. Il segretario dei Ds porta sulle spalle una bandiera arcobaleno donata da un manifestante
    16.20 - Piero Fassino e il presidente dei deputati Ds Luciano Violante sono arrivati alla manifestazione. Accompagnati da un folto servizio d'ordine e da una schiera di fotografi e operatori sono entrati nello spezzone di corteo dei Ds e della Sinistra giovanile
    16.15 - Piero Fassino è scortato da un servizio d'ordine molto nutrito e sta aspettando di fronte al ministero dell'Interno il momento giusto per intercettare la delegazione dei Ds, che sta sfilando in corteo
    16.06 - Sul palco è intervenuta la moglie di un soldato americano che combatte in Iraq. Un intervento per spiegare le ragioni degli americani contrari alla guerra
    16.00 - Il segretario dei Ds, Piero Fassino, è uscito dalla sede del partito per raggiungere la manifestazione. Con lui c'è anche Luciano Violante
    15.46 - La coda del corteo ha lasciato piazza della Repubblica. A chiudere sono i ragazzi del Movimento indipendentista sardo. La delegazione più numerosa, in coda alla manifestazione, è quella di Emergency
    15.44 - "Basta guardare la manifestazione di oggi per capire il sentire della gente". Il leader della Cisl, Savino Pezzotta, invita la politica a "guardare con occhi diversi a quello che si muove in questo Paese": "chi dice che chi manifesta oggi è a favore del terrorismo, offende milioni di persone"
    15.40 - Un applauso ha accolto un gruppo di statunitensi che si sono immessi nel corteo. "Sono questi gli Usa che ci piacciono", si è sentito da un megafono
    15.38 - E' entrata al Circo Massimo la bandiera della pace lunga circa 100 metri che accompagna il corteo. Su un palco dove campeggia la scritta "Fermiamo la guerra", sono iniziati gli interventi degli organizzatori
    15.25 - La testa del corteo ha fatto ingresso al Circo Massimo, mentre piazza della Repubblica è ancora affollata di manifestanti in attesa di partire
    15.20 - La testa del corteo è arrivata in piazza di Porta Capena, dove ad attenderla c'erano già migliaia di persone. All'interno del Circo Massimo, Greenpeace ha esposto lo stesso striscione innalzato, mesi fa, sull'Altare della Patria: una foto di Berlusconi con l'elmetto, e la scritta "Un impegno concreto: guerra". Tra i manifestanti anche Dario Fo e Franca Rame
    15.02 - "Siamo vicini al milione": questa, alle 15, la stima degli organizzatori. Il corteo sta transitando in via del Teatro Marcello mentre la coda è ancora ferma tra piazza Barberini e piazza della Repubblica
    14.45 - Fuori programma, un corteo aperto dai gonfaloni dei comuni italiani e dallo striscione "Enti locali per la pace" sta sfilando in via Nazionale sotto la sede dei Ds
    14.40 - "E' doveroso essere qui perché i cittadini chiedono con forza di cambiare". Lo ha detto il capogruppo della Margherita alla Camera, Pierluigi Castagnetti, arrivando alla manifestazione. Castagnetti ha affermato che le polemiche di questi giorni nel centrosinistra sono state "strumentalizzate"
    14.30 - Si è unito alla testa del corteo il sindaco di Roma, Walter Veltroni. "E' una bellissima manifestazione - ha detto -, davvero imponente, tanto grande quanto il popolo che vuole la pace".
    14.29 - "Nessuna contraddizione tra l'essere in piazza oggi e l'aver organizzato la manifestazione in Campidoglio di giovedì scorso". Così il presidente dell'Anci, Leonardo Domenici, al corteo di Roma. "Le polemiche, alimentate soprattutto per responsabilità del premier - dice - non hanno fondamento"
    14.25 - Un cordone di sicurezza formato da file di agenti e camionette delle forze dell'ordine è posto a difesa di Palazzo Grazioli ed anche all'imbocco di via del Corso. Il timore è che gruppi di manifestanti tentino di raggiungere la residenza romana di Silvio Berlusconi
    14.20 - La testa della manifestazione è giunta in prossimità di via dei Fori Imperiali mentre da Piazza Esedra migliaia di persone non sono ancora partite
    14.10 - Trecentomila persone: questa la stima che, poco dopo le 14, gli organizzatori danno della partecipazione al corteo che sta attraversando la capitale. Una cifra, fanno notare, destinata a salire, perché buona parte dei partecipanti che avevano appuntamento alle 14 non sono ancora entrati nel corteo
    14.03 - La Cgil chiede il ritiro delle truppe dall'Iraq "non per creare un vuoto, ma per mirare ad un pieno: l'Onu. E' l'unica strada ragionevole". Lo ha detto il leader della Cgil, Guglielmo Epifani, presente alla manifestazione
    13.50 - La testa del corteo ha raggiunto via dei Serpenti, ma la coda deve ancora partire da piazza della Repubblica. Il servizio d'ordine degli organizzatori riesce a stento a contenere nella testa i gruppi che spingono per andare avanti
    13.40 - "Siamo qui oggi per chiedere prima di tutto che vengano tolti i nostri soldati dall'Iraq anche perché la presenza in quella zona serve solo ad alimentare il terrorismo". Così il segretario del Pdci, Oliviero Diliberto, al corteo di Roma
    13.32 - Nelle prime file anche lo striscione "Insieme per la pace", con i vessilli arcobaleno uniti alle bandiere di Stati Uniti, Israele, Palestina e Iraq
    13.30 - La manifestazione pacifista di Roma è partita. Alla testa del corteo, che ha imboccato via Cavour, c'è la Carovana della pace, con tre furgoni e un pullman, seguita da un lungo lenzuolo fatto con bandiere della pace cucite insieme
    13.29 - Al corteo di Roma arriva anche Gino Strada. Accolto da un lungo applauso, inizia la marcia dietro lo striscione di Emergency. Questo, dice, "non è un popolo di sinistra, di centrosinistra o di qualunque altro schieramento, è il popolo della pace fatto di cittadini che rifiutano la guerra per risolvere i problemi e per uscire dal tunnel del terrorismo"
    13.23 - "L'opposizione è unita contro la guerra di Bush, ma divisa sulle soluzioni per rimediare a questa guerra. Vorrei che chi in Parlamento non ha votato per il ritiro delle truppe, torni ora al punto giusto". Così il leader di Rifondazione comunista, Fausto Bertinotti, al corteo di Roma. "Chiediamo il ritiro immediato delle truppe. Chi si mette sotto questa bandiera è benvenuto, anche Fassino e Rutelli"
    13.19 - "Siamo già in trecentomila". Lo sostiene Piero Bernocchi, leader dei Cobas, tra gli organizzatori del corteo. "Contiamo di arrivare a mezzo milione"
    13.17 - Oggi in piazza a Roma non c'è "alcuna divisione": piuttosto "l'unità più grande possibile fatta di tante voci". Sotto il gonfalone della Campania il presidente della Regione, Antonio Bassolino, cancella le polemiche tra lista unitaria e parte del mondo pacifista che non avrebbe voluto la presenza di Ds e Margherita alla manifestazione
    13.12 - Davanti alla Basilica di Santa Maria Maggiore, a Roma, militanti di Rifondazione comunista e Comunisti italiani hanno steso due enormi bandiere della pace sulle quali è scritto: "Guerra e terrorismo, due facce della stessa medaglia, via le truppe dall'Iraq". Su uno dei carri in piazza, c'è una caricatura di Bush che spara a un uomo disarmato e tiene al guinzaglio un cane con il volto di Berlusconi. Dietro, le caricature di Prodi e D'Alema che inseguono l'Europa su un triciclo
    13.00 - In piazza contro "una guerra sbagliata, che non serve a combattere il terrorismo". Tra i manifestanti c'è anche Ermete Realacci, deputato della Margherita ed ex leader di Legambiente. "Come ci aiuta la vittoria di Zapatero in Spagna - dice - ci aiuterebbe la sconfitta di Bush negli Stati Uniti
    12.47 - Al corteo di Roma c'è una delegazione dell'Unione nazionale Arma dei carabinieri, guidata dal presidente Antonio Savino. "Siamo qui perché siamo solidali con chi chiede il ritiro dei soldati". Una decina di carabinieri in tutto, "perché diverse cose non ci quadrano all'interno della vicenda di Nassirya"
    12.40 - "Il ritiro delle truppe dall'Iraq è la scelta coraggiosa e veramente riformista che chiediamo. Restare è un atto conservatore". Così il leader dei Verdi, Alfonso Pecoraro Scanio, tra i manifestanti. Mantenere truppe italiane in Iraq "significa sostenere le posizioni della destra americana e di Bush. Solo il ritiro può obbligare la destra americana a capire che bisogna dare via libera all'Onu".
    12.15 - La testa del corteo di Roma si è attestata all'inizio di via Cavour.
    La partenza del corteo sarà da questo punto e non da piazza Barberini, come indicato nel programma ufficiale. La decisione è stata presa perché in mattinata molti gruppi si sono schierati in piazza della Repubblica facendo saltare la partenza dalla più piccola piazza Barberini
    12.00 - La presenza di Fassino e Rutelli alla manifestazione di oggi a Roma "è una nostra vittoria". Lo dice Vittorio Agnoletto, mentre il corteo si prepara a partire
    11.50 - Tra le bandiere in piazza della Repubblica, oltre a quelle della pace, ci sono quelle di Emergency, palestinesi e di partiti e sindacati: Cgil, Cobas, Ds, Sinistra giovanile, Rifondazione Comunista. Uno striscione dei Disobbedienti recita "Bush, Blair, Berlusconi: ecco i mandanti. Fuori l'Italia dall'Iraq occupato". Tra i manifestanti anche i rappresentati di alcune amministrazioni comunali.
    11.40 - Numerosi i manifestanti già presenti in piazza della Repubblica a Roma. I primi sono arrivati da Sicilia, Calabria, Emilia Romagna. A poco più di un'ora dalla partenza del corteo, la piazza si sta riempiendo rapidamente. L'Arci ha issato, sorretta da palloncini rossi, una bandiera spagnola sulla quale è scritto: "Guerra e terrorismo, no pasaran"
    11.30 - Manifestazioni contro la guerra in Iraq sono in programma oggi in tutto il mondo. A Londra due attivisti di Greenpeace hanno scalato il Big Ben e hanno esposto un cartello con su scritto: "E' l'ora della verità". Cortei si sono svolti a Tokyo, Seul e Sydney
    11.20 - Il questore di Roma, Nicola Cavaliere, si dice soddisfatto dell'andamento pacifico della prima parte della mattinata: "I servizi predisposti fin dalle prime ore della giornata per la manifestazione hanno risposto molto bene. Tutto lascia presupporre che la giornata si possa sviluppare senza problemi particolari per l'ordine pubblico".
    11.10 - I manifestanti cominciano a radunarsi anche in piazza Barberini, da dove il corteo sarebbe dovuto partire. Ma ci sono concentramenti in molti altri punti della città. Nessun incidente. Le forze dell'ordine presidiano le aree interessate
    10.40 - I Disobbedienti davanti alla sede dei Ds. I dimostranti scandiscono "Vergogna, vergogna" e hanno un grande cartello con la scritta: "Fassino quanto sei struzzo". Quindi raggiungono piazza della Repubblica
    10.15 - I Disobbendienti si muovono da piazza Venezia verso via Nazionale, dove c'è la sede dei Ds
    10.00 - A Roma sono già numerosi i manifestanti arrivati da tutta Italia per il corteo pacifista. Sit-in di circa 300 Disobbedienti a piazza Venezia. Slogan contro la guerra e l'ironico invito a Berlusconi ad andare a Nassiriya. La polizia blocca l'accesso a palazzo Grazioli

  2. #2
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  3. #3
    Quin igitur expergiscimini?
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    Il doppio flop di Fassino & Company (18-20 marzo 2004) rende evidente l' impossibilità, a questo punto, di giocare contemporaneamente su due o tre tavoli diversi per il ceto politico ulivista. Vedremo se sapranno assumere una linea di condotta più coerente su un tema così essenziale come quello della pace.
    Ma ben più importante è la straordinaria riuscita di questa manifestazione, che è risultata la più grande a livello mondiale tra tutte quelle tenute il 20 marzo. Io credo che che ciò sia accaduto perchè c'era una gran voglia di scendere ancora una volta in piazza anche contro il governo Berlusconi, che più di ogni altro si è esposto a livello militare nel sostenere l' aggressione e l' occupazione atlantica dell' Iraq.
    Non dimentichiamoci mai, infatti, che il contingente italiano è il più numeroso subito dopo quelli amerikano e inglese.

  4. #4
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    In origine postato da gnista
    Un TG ha detto che cèra anche Rutelli alla manif.
    Possibile che sia riuscito a cavarsela?
    Perché ,a quanto mi risulta, è apparso solo al comizio finale, evitando di partecipare al corteo.

 

 

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