Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 16
  1. #1
    IL CENTRODESTRA UNITO
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Messaggi
    3,409
     Likes dati
    0
     Like avuti
    11
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito «Mi sento estraneo a questo Pd»

    «Mi sento estraneo a questo Pd»
    Chiamparino: i contenuti non contano più, lo dimostrano i No Tav candidati

    TORINO - Pacato, sempre pacato. Ma con un sorriso che va e viene, la voce calma e al tempo stesso rassegnata. «Mi rendo conto che si tratta di un piccolo episodio. Ma è comunque esemplare di come, in questo partito, i contenuti non abbiano nessun peso nel definire le scelte di campo. Nessuno». Sospira Sergio Chiamparino, sindaco di Torino, riformista ad oltranza, forse l' esponente più rispettato del Pd. Un partito dal quale confessa di sentirsi ormai estraneo, tanto da subire la tentazione di un gesto per lui eversivo, la scheda bianca alle primarie. «Al momento, sono abbastanza disilluso. Ad essere sinceri fino in fondo, lo spettacolo a cui sto assistendo mi fa venire l' orticaria». Urge riassunto del piccolo episodio, altrimenti definibile come la classicissima goccia che fa traboccare il vaso. Due settimane fa, alcuni esponenti Pd della Valsusa stringono accordo elettorale con i sindaci No Tav per elezioni della Comunità montana, alla faccia della linea del partito, strafavorevole all' Alta velocità. Il Pd regionale, una realtà coesa e armoniosa come neanche i Borgia nel Rinascimento, trova un raro punto d' equilibrio nella decisione di espellere i presunti reietti, comunque di non ripresentarli a qualunque elezione. E infatti: Carla Mattioli, sindaco di Avagliana, uno dei promotori del patto con i No Tav, finisce ben piazzata in lista sotto le insegne di Cesare Damiano, candidato franceschiniano alla segreteria regionale, appoggiato proprio da Chiamparino. Che non la prende bene, proprio no. «Diciamo che la mia voglia di partecipare alle sorti di questo Pd, già scarsa di suo, non è incoraggiata da episodi come questo». Coraggio, tra poco arriva il congresso. «È nato male. All' insegna di rapporti di forza che poi si tradurranno in compromessi. Contenuti, zero». Non è che lei sia furioso per una questione tutta piemontese? «Qui da noi, i tre candidati alla segreteria regionale sono convinti che la Tav si debba fare e che quindi non si sarebbe candidato un esponente del fronte del No. Invece lo fanno, ed è un segno di scarsa attenzione ai contenuti, sempre e comunque sacrificabili, in second' ordine rispetto alla necessità di vincere la guerra per bande. Le sembra una condizione solo piemontese? A me proprio no». Com' è lo stato di salute del Pd? «Spero di sbagliarmi, lo spero sempre. Al momento non siamo credibili, non ci occupiamo di cose vere, ma solo di beghe interne, le stesse da vent' anni». A cosa si deve tanto ottimismo? «Non sono convinto che un confronto come quello cui stiamo assistendo, avulso dalle questioni vere con le quali si deve misurare un partito, sia segno di vitalità. Tutt' altro». Anche i compagni di partito Hillary e Obama litigavano. «Ma lo facevano sui contenuti, sui progetti! Qui c' è invece un partito dove il con chi prevale sul per cosa. E mi scusi se c' è differenza». A disagio in questo Pd? «Di più. Estraneo a questo partito. Non mi sento a casa mia». E andarsene? «Domanda legittima. Ma non sono uno che va via. La mia è una storia di appartenenza. Mi limito a stare in disparte». C' era un' alternativa: prendersi il partito. In molti glielo chiedevano. Perché non ha accettato la candidatura? «Tradire il patto con gli elettori è un errore che poi si paga. Magari sbagliando, ma ho pensato a questo. Se fossi stato all' ultimo anno di mandato da sindaco, forse avrei accettato». Teme per la sopravvivenza del Pd? «Fino ad oggi, siamo stati capaci solo di guardare dentro di noi, mirando al nostro ombelico. Tutti che pensano solo al proprio tornaconto personale. Spero nuovamente di sbagliarmi, ma dietro questo continuo contarsi non vedo alcun progetto politico che dia prospettive di vita al Pd». Con le primarie finiscono i conteggi, magari arriva la svolta. «Vediamo se alla fine avrà ragione chi come me dice che non ci sarà alcuna svolta. Spero vivamente di essere smentito. Ma faccio notare che da quando abbiamo messo in piedi questo benedetto Pd, abbiamo sempre perso. Qualunque elezione, di ogni tipo: perso. Una ragione ci dovrà pur essere». Appunto. Qual è? «Se uno va a vedere la constituency del Pd, gli anglofili la chiamano così, ne emerge un partito sempre più ristretto al centro. Roma, al massimo Emilia-Romagna e Toscana. Il resto non conta». Il Pd del Nord? «Non pervenuto». Un auspicio per l' imminente congresso? «Che il confronto venga indirizzato su qualcosa che interessa realmente gli italiani». Davvero voterà scheda bianca alle primarie? «Ci sto pensando, sul serio. Mettiamola così: il primo che nei prossimi dieci giorni pone fine alle risse da cortile avrà il mio voto, per quel poco che conta».

    «Mi sento estraneo a questo Pd»
    Aderisci a : IL CENTRODESTRA UNITO --> il gruppo che unisce gli utenti di centrodestra del forum

  2. #2
    .
    Data Registrazione
    06 Apr 2009
    Località
    Parma
    Messaggi
    2,994
     Likes dati
    22
     Like avuti
    86
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: «Mi sento estraneo a questo Pd»

    Citazione Originariamente Scritto da Newborn Visualizza Messaggio
    «Mi sento estraneo a questo Pd»
    Chiamparino: i contenuti non contano più, lo dimostrano i No Tav candidati

    TORINO - Pacato, sempre pacato. Ma con un sorriso che va e viene, la voce calma e al tempo stesso rassegnata. «Mi rendo conto che si tratta di un piccolo episodio. Ma è comunque esemplare di come, in questo partito, i contenuti non abbiano nessun peso nel definire le scelte di campo. Nessuno». Sospira Sergio Chiamparino, sindaco di Torino, riformista ad oltranza, forse l' esponente più rispettato del Pd. Un partito dal quale confessa di sentirsi ormai estraneo, tanto da subire la tentazione di un gesto per lui eversivo, la scheda bianca alle primarie. «Al momento, sono abbastanza disilluso. Ad essere sinceri fino in fondo, lo spettacolo a cui sto assistendo mi fa venire l' orticaria». Urge riassunto del piccolo episodio, altrimenti definibile come la classicissima goccia che fa traboccare il vaso. Due settimane fa, alcuni esponenti Pd della Valsusa stringono accordo elettorale con i sindaci No Tav per elezioni della Comunità montana, alla faccia della linea del partito, strafavorevole all' Alta velocità. Il Pd regionale, una realtà coesa e armoniosa come neanche i Borgia nel Rinascimento, trova un raro punto d' equilibrio nella decisione di espellere i presunti reietti, comunque di non ripresentarli a qualunque elezione. E infatti: Carla Mattioli, sindaco di Avagliana, uno dei promotori del patto con i No Tav, finisce ben piazzata in lista sotto le insegne di Cesare Damiano, candidato franceschiniano alla segreteria regionale, appoggiato proprio da Chiamparino. Che non la prende bene, proprio no. «Diciamo che la mia voglia di partecipare alle sorti di questo Pd, già scarsa di suo, non è incoraggiata da episodi come questo». Coraggio, tra poco arriva il congresso. «È nato male. All' insegna di rapporti di forza che poi si tradurranno in compromessi. Contenuti, zero». Non è che lei sia furioso per una questione tutta piemontese? «Qui da noi, i tre candidati alla segreteria regionale sono convinti che la Tav si debba fare e che quindi non si sarebbe candidato un esponente del fronte del No. Invece lo fanno, ed è un segno di scarsa attenzione ai contenuti, sempre e comunque sacrificabili, in second' ordine rispetto alla necessità di vincere la guerra per bande. Le sembra una condizione solo piemontese? A me proprio no». Com' è lo stato di salute del Pd? «Spero di sbagliarmi, lo spero sempre. Al momento non siamo credibili, non ci occupiamo di cose vere, ma solo di beghe interne, le stesse da vent' anni». A cosa si deve tanto ottimismo? «Non sono convinto che un confronto come quello cui stiamo assistendo, avulso dalle questioni vere con le quali si deve misurare un partito, sia segno di vitalità. Tutt' altro». Anche i compagni di partito Hillary e Obama litigavano. «Ma lo facevano sui contenuti, sui progetti! Qui c' è invece un partito dove il con chi prevale sul per cosa. E mi scusi se c' è differenza». A disagio in questo Pd? «Di più. Estraneo a questo partito. Non mi sento a casa mia». E andarsene? «Domanda legittima. Ma non sono uno che va via. La mia è una storia di appartenenza. Mi limito a stare in disparte». C' era un' alternativa: prendersi il partito. In molti glielo chiedevano. Perché non ha accettato la candidatura? «Tradire il patto con gli elettori è un errore che poi si paga. Magari sbagliando, ma ho pensato a questo. Se fossi stato all' ultimo anno di mandato da sindaco, forse avrei accettato». Teme per la sopravvivenza del Pd? «Fino ad oggi, siamo stati capaci solo di guardare dentro di noi, mirando al nostro ombelico. Tutti che pensano solo al proprio tornaconto personale. Spero nuovamente di sbagliarmi, ma dietro questo continuo contarsi non vedo alcun progetto politico che dia prospettive di vita al Pd». Con le primarie finiscono i conteggi, magari arriva la svolta. «Vediamo se alla fine avrà ragione chi come me dice che non ci sarà alcuna svolta. Spero vivamente di essere smentito. Ma faccio notare che da quando abbiamo messo in piedi questo benedetto Pd, abbiamo sempre perso. Qualunque elezione, di ogni tipo: perso. Una ragione ci dovrà pur essere». Appunto. Qual è? «Se uno va a vedere la constituency del Pd, gli anglofili la chiamano così, ne emerge un partito sempre più ristretto al centro. Roma, al massimo Emilia-Romagna e Toscana. Il resto non conta». Il Pd del Nord? «Non pervenuto». Un auspicio per l' imminente congresso? «Che il confronto venga indirizzato su qualcosa che interessa realmente gli italiani». Davvero voterà scheda bianca alle primarie? «Ci sto pensando, sul serio. Mettiamola così: il primo che nei prossimi dieci giorni pone fine alle risse da cortile avrà il mio voto, per quel poco che conta».

    «Mi sento estraneo a questo Pd»

    in genere quando non ci si sente rappresenati da un partito o se ne esce o si cerca di cambiarlo. In genere. E' un peccato che uno intelligente come Chiamparino,al pari di Cacciari,invece,stiano colle mani in mano.
    Senatore Imperiale,Patrizio dell’Impero,Duca Duce di Parmula,Placentula et Guastallula,Sovrintendente agli ‘Mperial vitigni di Sangiovese,Vicecomandante del FICA.

  3. #3
    Sospeso/a
    Data Registrazione
    03 May 2006
    Messaggi
    38,300
     Likes dati
    0
     Like avuti
    19
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Rif: «Mi sento estraneo a questo Pd»

    ...ma sì, aggiungi una L a PD ed è fatta: tutti a casa!

  4. #4
    Forumista senior
    Data Registrazione
    13 Sep 2009
    Messaggi
    1,201
     Likes dati
    72
     Like avuti
    175
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: «Mi sento estraneo a questo Pd»

    Citazione Originariamente Scritto da Tipo Destro Visualizza Messaggio
    in genere quando non ci si sente rappresenati da un partito o se ne esce o si cerca di cambiarlo. In genere. E' un peccato che uno intelligente come Chiamparino,al pari di Cacciari,invece,stiano colle mani in mano.
    E' opportunità, non opportunismo.
    Uscire dal Pd vorrebbe dire non essere nulla, in Parlamento, ovviamente.
    Restare e denunciare ha un senso, potrebbe dare una scossa dal basso.
    Potrebbe.
    Io apprezzerei un gesto di civiltà, ovvero una discussione dentro queste finte primarie.
    Di gente seria ce n'è, Marino compreso, la Serracchiani - a me non piace,ma almeno parla, è un passo avanti - il problema è che fanno tappo i vari D'Alema - eterno perdente - e le prime pagine dell'informazione dedicano paginoni a gente come la Binetti.
    Questa non può essere la sinistra italiani, siamo a livelli da varietà.
    Ultima modifica di Megara; 18-10-09 alle 13:48
    Sono partigiana. Nel senso che odio chi non parteggia. Odio gli indifferenti.

  5. #5
    Moderatore
    Data Registrazione
    03 Jun 2006
    Località
    Quel Posto Davanti al Mare
    Messaggi
    32,721
     Likes dati
    8,551
     Like avuti
    7,142
    Mentioned
    56 Post(s)
    Tagged
    3 Thread(s)

    Predefinito Rif: «Mi sento estraneo a questo Pd»

    Citazione Originariamente Scritto da Newborn Visualizza Messaggio
    emerge un partito sempre più ristretto al centro. Roma, al massimo Emilia-Romagna e Toscana. Il resto non conta». Il Pd del Nord? «Non pervenuto». Un auspicio per l' imminente congresso? «Che il confronto venga indirizzato su qualcosa che interessa realmente gli italiani».
    Effettivamente, il PD ha passato gli ultimi 4 mesi a parlare del suo congresso e delle sue beghe interne. I giornali erano pieni di scontri e rimbrotti fra bersaniani e franceschiniani. Articoli su liste e candidati. Peccato che nessuno sappia cosa vuole il PD.
    Magari agli italiani interessa altro.
    "Insomma se è in gamba, ti porta l'aereo così basso.. ehehehe...
    Lei dovrebbe vederlo, è uno spettacolo: un gigante come il B-52.... BHOOAAAMMM!!!!.. con i gas di scarico t'arrostisce le oche vive!!"

  6. #6
    Uomo d'ordine e valori
    Data Registrazione
    15 Aug 2009
    Messaggi
    3,545
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: «Mi sento estraneo a questo Pd»

    Ma no, con tutta la brava gente che c'è nel Pd.

    Chiamparino è ingeneroso.
    Patria mihi est Italia, conditio ius sanguinis

  7. #7
    Abbi Dubbi
    Data Registrazione
    01 Sep 2002
    Località
    Abruzzo
    Messaggi
    15,342
     Likes dati
    462
     Like avuti
    470
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: «Mi sento estraneo a questo Pd»

    Citazione Originariamente Scritto da Juv Visualizza Messaggio
    Effettivamente, il PD ha passato gli ultimi 4 mesi a parlare del suo congresso e delle sue beghe interne. I giornali erano pieni di scontri e rimbrotti fra bersaniani e franceschiniani. Articoli su liste e candidati. Peccato che nessuno sappia cosa vuole il PD.
    Magari agli italiani interessa altro.
    Vero.
    Se berlusconi si ritrova a palazzo chigi, dobbiamo anche ringraziare i loro (inconsci...forse ?...) alleati migliori, e cioè questo PD che ha fatto fuori la sua parte migliore per dare la prima fila a chi con la sinistra ha poco o nulla a che fare.
    Per me, che sprofondi pure.
    Preferisco non votare piuttosto che dare ancora il mio voto alla binetti, a marini o al rutellame vario.
    Oggi poi ho visto franceschini che per solidarietà a mesiano, indossava un paio di calzini turchese.
    Ma pensa alle cose serie, e lascia perdere le polemiche da ragazzini. Ridicolo.
    Fermate l'Italia, voglio scendere.

  8. #8
    Final Yuga ◒ ◐ ◑ ◓
    Data Registrazione
    01 Apr 2009
    Località
    occidente putrescente
    Messaggi
    4,662
     Likes dati
    28
     Like avuti
    133
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: «Mi sento estraneo a questo Pd»

    Citazione Originariamente Scritto da Crack! Visualizza Messaggio
    Vero.
    Se berlusconi si ritrova a palazzo chigi, dobbiamo anche ringraziare i loro (inconsci...forse ?...) alleati migliori, e cioè questo PD che ha fatto fuori la sua parte migliore per dare la prima fila a chi con la sinistra ha poco o nulla a che fare.
    Per me, che sprofondi pure.
    Preferisco non votare piuttosto che dare ancora il mio voto alla binetti, a marini o al rutellame vario.
    Oggi poi ho visto franceschini che per solidarietà a mesiano, indossava un paio di calzini turchese.
    Ma pensa alle cose serie, e lascia perdere le polemiche da ragazzini. Ridicolo.
    bersani e marino compresi?
    Ultima modifica di buran; 18-10-09 alle 17:30

  9. #9
    Osservatore del teatrino
    Data Registrazione
    28 May 2009
    Messaggi
    14,088
     Likes dati
    13
     Like avuti
    16
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: «Mi sento estraneo a questo Pd»

    il PD non è un partito... fosse un partito laburista o social-democratico alla europea maniera, avrebbe un senso... cosi' non è niente..
    X

  10. #10
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    04 May 2009
    Messaggi
    7,660
     Likes dati
    1,202
     Like avuti
    1,747
    Mentioned
    70 Post(s)
    Tagged
    12 Thread(s)

    Predefinito Rif: «Mi sento estraneo a questo Pd»

    Ben vengano queste critiche costruttive e che dimostrano che c'e' dialettica interna

 

 
Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. L'estraneo di Lovecraft
    Di subiectus nel forum Hdemia
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 03-11-10, 11:25
  2. Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 07-03-10, 22:56
  3. me lo sento saldato A ME, me lo sento più vicino A ME
    Di WindOfChange nel forum Fondoscala
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 14-06-08, 13:38
  4. Risposte: 8
    Ultimo Messaggio: 27-04-07, 09:06
  5. mi estraneo alle critiche sul Mr
    Di m.calu (POL) nel forum Prima Repubblica di POL
    Risposte: 8
    Ultimo Messaggio: 21-11-05, 18:36

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito