caro zena, vorrei rassicurarti:Originally posted by ZENA
Scusami, Bitre, ma premetto che mi sembra di dialogare con un comunista. Comunque, se vogliamo fare storia, citiamo anche il ruolo preponderante che i genovesi assolsero in occasione delle crociate, e non cerchiamo esempi di tolleranza nella storia remota, dove il dato etnico non è mai stato messo in discussione come oggi. Io credo che sia giusto pensare e desiderare un mondo multipolare, ma pensarlo e desiderarlo coerentemente, ossia denunziando come l'integrazione o l'assimilazione presupponga necessariamente la rarefazione e svalutazione delle identità. E' sufficiente guardarsi intorno: viviamo contornati da subculture di ispirazione afro-americana, giriamo per città che hanno dimenticato i loro tratti caratteristici per omologarsi e spersonalizzarsi in ossequio alla modernità, pensiamo che una religione equivalga ad un'altra perchè abbiamo de-socializzato i valori; abbiamo dimenticato le nostre parlate e facciamo di tutto per sentirci parte di un villaggio globale che è esaltazione dell'uomo medio, senza caratteri, radici, senso dell'origine: puro nulla aperto sul nulla. Pensiamo eliminando e cercando di superare continuamente le differenze, quindi la realtà stessa, per esistere all'interno di uno spazio vuoto dove c'è solo posto per un'unica lingua, un'identica religione che riassuma tutte le Fedi, un'identica economia e quindi un'identica cultura. Stiamo facendo trionfare l'astrazione più bieca contro la concretezza e l'eterogeneità della natura e della storia. In una parola siamo divorati da quell'egalitarismo che l'autentica cultura di destra ha sempre denunciato e che, attraverso i media, sta invece riducendo tutto all'unico, semplice, volgare principio d'identità. Hegel (che qualche responsabilità la ha) avrebbe detto che è come ostinarsi a vedere le vacche di notte, Zena dice che è come darsi delle martellate sulle palle.
P.S: dici che a Genova gli immigrati non comportano problemi. Ma ne sei proprio sicuro????
- mai stato comunista.
- ho una formazione cristiana, mi sono sposato in chiesa e vado regolarmente a messa.
- parlo correntemente il genovese e mi sento profondamente legato alla mia terra ed alle sue tradizioni.
- ho un forte legame con la storia ed il passato
detto questo vorrei aggiungere che:
- non mi sento di diritto superiore ad uno solo perchè nasce di un ' altro colore e parla un' altra lingua
- per me moderno = positivo
- ascolto normalmente hip-hop, jazz, rock e quanto altro e tutto ciò non impedisce che mi piaccia la musica classica.
il mondo oggi ha bisogno di uomini che ragionino in modo aperto e lungimirante, pensando che il benessere deve essere comune ed allargato alla maggior parte possibile di noi.
senza nessuna necessità di rinnegare le nostre radici, dobbiamo cercare di diffondere l' unica cultura possibile: quella della tolleranza e della speranza in un futuro migliore.
sarà casuale, ma dove c'è ignoranza e miseria si uccide spesso in nome dell' etnia o della religione.




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