Riferimento: Per i cattolici: che tipo di Stato vogliamo?
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Popolare
E' difficile oggi tornare "indietro" riaffermando la radice della sovranità. Io sono d'accordo con l'enciclica di Leone XIII, ma questo sconvolgimento ha portato a uno status quo, secondo cui la sovranità deriva dal popolo e basta. Non che la cosa mi dispiaccia, ma mi chiedo allora, come conciliare la radice divina del potere alla sovranità popolare?
Scusa ma il cattolico cosa deve fare? Non prega forse nel Pater "venga il tuo regno"? E l'espressione è sempre stata intesa non solo in senso escatologico, ma anche storico, visto che è impegno di ogni cattolico sforzarsi di restaurare tutto in Cristo: instaurare omnia in Christo (che era il motto, peraltro, pure di S. Pio X).
Riferimento: Per i cattolici: che tipo di Stato vogliamo?
ragazzi, non posso obbligarvi, ma sareste molto gentili se continuaste la discussione nell'atro therad, QUELLO VERO, NON MODIFICATO DAGLI ATEISTI.
grazie.
:)
Riferimento: Per i cattolici: che tipo di Stato vogliamo?
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Cuordileone
Puoi spiegarti meglio, con esempi pratici?
Cioè, cosa esattamente vuoi che spieghi?
Riferimento: Per i cattolici: che tipo di Stato vogliamo?
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Popolare
forse mi sono perso questo passaggio. Ma come facciamo a "imporre" a un capo di Stato di riconoscere Dio e la sua Legge se non è cristiano?
E qua è il punto.
Quando si stava elaborando la Costituzione italiana, Papa Pio XII aveva offerto precise indicazioni ai politici cattolici italiani, in occasione della XIX Settimana Sociale dei Cattolici Italiani, svoltosi a Firenze nell’ottobre 1945, mettendo in guardia gli stessi a non agire con «facile resa ad estranei influssi e a non meditate idee» (PIO XII, Lettera al Card. Luigi Lavitrano, Presidente della Commissione Cardinalizia per l’alta direzione dell’Azione cattolica italiana, 19 ottobre 1945, in AAS, 12 (1945), 273-274).
Però questi appelli non furono accolti dai membri "cattolici" dell'assemblea costituente, non avendo essi una solida preparazione religiosa, ma al limite solo devozionale. Un esempio per tutti, La Pira che invocò un Preambolo in cui si menzionava il dio massonico senza volto della Costituzione francese del 1795 ed in quella del 1848, che furono le sue fonti di ispirazione (come egli stesso ammise). E che, per questo, per la Santa Sede, come osservava Mons. Tardini (futuro cardinale e Segretario di Stato sotto Giovanni XXIII), rimaneva «un po’ confusionario».
Pio XII, infatti, attraverso il suo amico Martegani, aveva chiesto ai gesuiti di predisporre un progetto di Costituzione parallela a quello che si andava elaborando in sede d’Assemblea costituente. In realtà, i progetti predisposti furono tre: desiderabile, accettabile o media, inaccettabile. Il progetto “desiderabile” si apriva con la proclamazione del cattolicesimo «sola religione di Stato» e si concludeva con un pesante condizionamento per l’elezione del Presidente della Repubblica: «la pubblica professione di ateismo o di una religione diversa da quella dello Stato esclude l’eleggibilità a capo dello Stato». Fu De Gasperi - discusso e discutibile - a non volere che i membri cattolici dell'assemblea costituente facessero loro propria la proposta papale! Questo a riprova che egli era ben lungi da un vero spirito cattolico!
P.S. le notizie e le citazioni sono tratte da un mio saggio pubblicato negli anni scorsi.
Riferimento: Per i cattolici: che tipo di Stato vogliamo?
Discussione uguale a quella dell'altro thread. Si può continuare nell'altro senza problemi.