"I tatuaggi distolgono dal gioco"
Coperte le braccia del lanciatore
La Lega del baseball impone a Justin Miller le maniche lunghe
dopo le proteste dei battitori: "Troppi colori in movimento"
Il giocatore ha il cinquanta per cento del corpo "decorato"
Sulle nocche delle mani le parole "hate" e "love"
ROMA - Troppi tatuaggi diventano un elemento di distrazione. E rappresentano anche un comportamento sportivamente scorretto nel caso di competizioni. Ne sono convinti gli esponenti della Major League americana, la Lega del baseball, che hanno imposto al lanciatore dei Toronto Blue Jays, Justin Miller, di coprirsi, almeno durante le partite, le braccia eccessivamente decorate.
La colpa di Miller è quella di avere, per moda, passione, vezzo o chissà quali altri legittimi motivi, le braccia completamente ricoperte di tatuaggi. Non solo le braccia, per la verità, ma il cinquanta per cento del corpo: schiena, addome, gambe. "Salvi" solo collo e viso. Ma quel che conta, durante una partita, sono le braccia. Almeno stando alle lamentazioni di molti battitori, che hanno detto di non riuscire a concentrarsi quando Miller lancia la pallina, "per colpa di tutti quei colori in movimento".
E così, Jim McKean, supervisor della League, ha emesso la sentenza: "Miller - ha detto all'allenatore dei Blue Jays, Carlos Tosca - deve coprirsi le braccia con una maglietta a maniche lunghe da indossare sotto la divisa uficiale. E il problema si risolve". Restano in vista, però, le mani del battitore, ed in particolare le nocche, sulle quali risaltano le parole "h-a-t-e" e "l-o-v-e", odio e amore.
da : http://www.repubblica.it/2004/c/sezi.../tatuaggi.html




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