Bella analisi, però la prima frase la vorrei capire. L'indipendentismo era già alla base del tutto, oppure è stato il presupposto per l'ascesa di Bossi e della Lega in genere? Perchè a noi itagliani (In origine postato da auverno
L’idea di Bossi non è stata quella di fondare un movimento indipendentista, ma quella di capire che i vari movimenti indipendentisti padani dovevano essere uniti sotto un’unica bandiera. Al di là delle zone calde dell’autonomismo etnico (Sud Tirolo, Valle d’Aosta, Friuli), anche il Veneto aveva una forte tradizione in questo senso, così come Lombardia e Piemonte (anche se MAB e MARP, comparsi negli anni '50 e ’60, si sfaldarono in poco tempo). L’intuizione di Bossi fu quella di una leadership forte, in grado di bloccare le spinte alla divisione interna che sembrano far parte del DNA dei movimenti autonomisti/indipendentisti. Bossi ha sempre usato la mannaia nei confronti dei dirigenti che alzavano troppo la cresta, qualcuno dice perché temeva di poter essere scalzato, anche se va detto che Gianfranco Miglio, ideologo della Lega fino al ’96 e nume ispiratore del presente forum, è sempre stato un accanito sostenitore della necessità di un leader forte e incontrastato per portare avanti efficacemente la battaglia contro lo stato centralista.
Credo che questa premessa sia sufficiente per spiegare quello che qualcuno tenta di fare oggi. Essendo –momentaneamente- venuta meno la presenza del capo carismatico della Lega Nord, questi poveracci sperano di potersi creare uno spazio di nicchia, cadendo così nell’errore che ha portato all’annientamento delle autentiche spinte autonomiste precedenti alla nascita della Lega Nord.), risulta la seconda ipotesi.


), risulta la seconda ipotesi.
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