Genova, «Brigata 20 luglio» rivendica le bombe
Intercettato dalla polizia un volantino del gruppo che fa capo
alla Fai, la Federazione Anarchica Informale
GENOVA - «È stato rinvenuto ed è attualmente al vaglio degli investigatori un documento di rivendicazione firmato «F.A.I./Brigata 20 luglio». Lo ha detto il ministro dell'Interno, Giuseppe Pisanu, in riferimento alle bombe esplose a Genova luned' mattina. Fai sta per Federazione Anarchica Informale, la sigla sotto la quale da qualche mese a questa parte sarebbero raggruppati diversi gruppi dell'eversione anarchica.
La rivendicazione delle bombe di alla caserma di Genova Sturla sarebbe contenuta in un plico inviato al Secolo XIX. Un messaggio che, però è stato intercettato dalla polizia prima che giungesse al quotidiano ligure. La rivendicazione è attualmente al vaglio degli inquirenti.

LE VALUTAZIONI DI PISANU - «Con le due bombe esplose ieri a Genova - ha aggiunto Pisanu - è tornato a farsi vivo il terrorismo anarco-insurrezionalista: ancora una volta, come nella stessa Genova il 9 dicembre 2002 e a Bologna nel dicembre scorso, lo scopo era quello di uccidere con il secondo e più potente ordigno i poliziotti che fossero accorsi in seguito alla prima esplosione».

MINACCE GRAVI - «Gli altri elementi acquisiti con le prime indagini - ha detto ancora il ministro - mi inducono a confermare, una volta di più, tutta la gravità della minaccia anarco-insurrezionalista e dei suoi perversi intrecci con le varie componenti dell'estremismo italiano. La feroce aggressione alle forze dell'ordine è una costante di questo movimento eversivo, che spesso è riuscito a praticarla nelle piazze e nei cortei, cercando di instaurare un clima di odio contro chi lavora per la sicurezza dei cittadini. Un clima che raggiunge persino le curve degli stadi».
«Ma non si illudano i criminali che a Genova o in altre parti d'Italia affidano i propri folli progetti a ordigni micidiali e a farneticanti sentenze di condanna nei confronti delle forze dell'ordine e delle istituzioni - ha concluso Pisanu -. Sono sicuro che tutti gli italiani onesti, sono vicini come non mai a chi ogni giorno rischia la vita per difenderli da tutti i terrorismi e da ogni forma di criminalità».