Si fa un gran parlare in questi giorni del declino industriale del nostro paese.C'e' e' sarebbe da sciocchi negarlo.Ma la colpa di chi e', della politica? in minima parte penso; della globalizzazione? non credo ; del fato? nemmeno.Penso che la colpa risieda principalmente nei nostri industriali che sanno lamentarsi ma che come imprenditori sono un disastro.Le loro riunioni in confindustria sono d'una noia mortale.Ma vengo al punto,qual'e' l'emblema di questo declino italiano a livello industriale , qual'e' l'uomo che impersona l'incapacita' di gestire un'azienda, la facile abilita' di buttare sul lastrico migliaia di lavoratori o sbolognarli sulle spalle dello stato.A volte rifletto sulla storia di carlo debenedetti che e' un po' il paradigna del fallimento di molti imprenditori e la cosa che piu' mi colpisce e come questo ingegnere sia riverito da molti ambienti della nostra societa'.E' un finanziere che dice di essere pure imprenditore, s'e' occupato di finanza , di pelati, di computer senza combinare nulla, ora fa pure il giornalista , ha distrutto un'azienda come la olivetti senza che nessuno gli facesse pagare il conto come e' invece successo ad altri imprenditorii come tanzi e cragnotti.Sembra che le colpe di questo paese siano tutte da ricondurre a berlusconi che avra' mille difetti come politico ma che quando era un'imprenditore ,se la cavava abbastanza bene, e per favore qualcuno la smetta di dire che il successo che ha avuto e' stato grazie a craxi perche' i palinsesti mica glieli faceva bettino.In ultima analisi penso che le nostre passioni politiche dovrebbere essere depurate dalla verita', e che se ci lasciamo sopraffare dalla sola antipatia e simpatia rischiamo di non affrontare i problemi.E persone come debenedetti hanno bisogno di qualcuno che gli faccia notare che sono un danno per il paese.Cordiali saluti.




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