Stamani ho acquistato due copie del nuovo “il Federalismo”.
La prima copia l’ho già letta tutta.
La mia prima impressione? Buona, direi, sia per quanto riguarda il formato, l’impaginazione, la qualità e il colore della carta, la leggibilità grazie a tipi (caratteri) abbastanza grandi, decorazioni o illustrazioni semplici e parsimoniose ma ben visibili, indici e sottotitoli ben collocati eccetera.
Con una doppia scannerizzazione, ne ho recuperato il testo integrale che poi sottoposto ad attenta analisi con sofisticati sistemi esperti (software di intelligenza artificiale) basati su reti neurali e bayesiane, per verificarne la grammatica, la sintassi e persino la coerenza semantica.
Ahooo! Tutto ok. Nessun errore, nessuna incoerenza, nessun vocabolo fuori posto, nessun punto e virgola spiazzato, non una falsa battitura, … però … mument, OSTREGA … oppporcazzzz …
… neanche una sola parolaccia!
Temo non faccia al mio caso … a meno che …
A meno che il contenuto, che per ora mi pare tratti solo un lato della medaglia, non compensi l’assenza di salutari parolacce.
Com’era il contenuto?
Come faccio a saperlo fintantoché non avrò letto la seconda copia?
Ma guarda un po’ che razza di pretese hanno certi forum!
In ogni modo, tanto per concludere, mi pare che il Federalismo abbia iniziato bene il suo percorso e quindi, come si soleva affermare in altri tempi:
Chi ben comincia è a metà dell’opra.
Anche se ha ancora parecchia POLENTA da mangiare.
Il Federalismo.
H.V.B.![]()




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