Visto che mi è stato chiesto lo posto, ha sicuramente errori qua e la, se qualcuno vuole metterci mano gli mando il file, io causa università non ho più tempo per metterci mano.
Origini:
Le origini del progetto Malpensa si possono far risalire agli anni 1994-95: allora la commissione incaricata di selezionare i progetti finalisti che avrebbero potuto usufruire dei finanziamenti europei inserì nella loro lista l’ aeroporto milanese.
In effetti in quegli anni apparve abbastanza chiaro che Linate (LIN) non avrebbe potuto sopportare a lungo l’ incremento di traffico aereo e quindi quanto meno si sarebbe dovuto dotare Milano di un nuovo sfogo per accogliere ulteriore traffico. In quegli anni non si pensava al fatto che MXP (Malpensa) sarebbe potuto diventare un hub internazionale, lo scopo principale dell’ ampliamento dello scalo era quello di fornire nuove infrastrutture per permettere la crescita del traffico una volta saturato Linate. Sempre in quegli anni si andò anche delineando quello che era il progetto e il ruolo delle varie parti in causa; il ruolo primario spettava ovviamente a SEA la quale si sarebbe accollata le responsabilità di progettazione e realizzazione del nuovo scalo. Allora MXP era un aeroporto ben dotato solo per quanto riguarda le piste (una da 3.5km e l’ altra da 4) per il resto era fornito solo di una modesta aerostazione che serviva principalmente traffico charter e intercontinentale point to point. Il progetto di SEA prevedeva:
• Una nuova aerostazione da situarsi a ovest con capacità nominale di 16ml di passeggeri annui di cui inizialmente ne sarebbero stati costruiti solo 2/3 con capacità nominale di 12ml.
• Una nuova torre di controllo
• Nuovi raccordi per le piste e l’ allungamento della più corta fino a 4km
Gli altri soggetti interessati erano Alitalia, FS, FNM, anas e autostrade.
Il primo soggetto a defilarsi fu proprio FS che non credendo particolarmente nel progetto si ripropose di investirci solo in un secondo momento (comunque dopo il 2000) e in fasi successive.
Fnm assicurò l’ accessibilità ferroviaria allo scalo con un progetto da 230ml di euro che avrebbe connesso la linea Busto Arsizio - Novara direttamente alla nuova aerostazione.
Autostrade assicurò l’ ampliamento dell’ autostrada A8 da eseguire in due fasi: nella prima sarebbero state portate a 3 le corsie cancellando quella di emergenza, in una seconda fase si sarebbe ripristinata la corsia di emergenza.
Anas assicurò una nuova bretella di collegamento veloce fra i 2 terminal
Questo pacchetto minimo di realizzazioni andò sotto il nome di polo funzionale e costituì il progetto che venne approvato e finanziato dall’ unione europea (l’ aerostazione costò circa un miliardo di euro di cui circa 150 milioni furono assicurati tramite la banca europea per gli investimenti).
Come è già stato detto ai tempi dell’ approvazione del piano non si pensava ancora alla realizzazione di un hub, si pensava più che altro alla realizzazione di un aeroporto che gestisse quel traffico che Linate non riusciva più a gestire: il dimensionamento andò di conseguenza.
• Aerostazione da 12ml di passeggeri annui
• 58 movimenti orari gestibili dall’ ATC
• 15000 passeggeri giornalieri previsti sul treno per Malpensa: il 50% dei passeggeri giornalieri
• Percentuale di passeggeri in transito 10%
Lo scalo venne praticamente proporzionato sulle statistiche di Linate e i dati non disponibili (percentuale di passeggeri che si sarebbero recati via treno) vennero stimati in qualche modo poi rivelatosi molto ottimistico.




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