"Un Governo vincente come il Milan"
(Silvio Berlusconi, Reuters, 3 Aprile 2004, ore 14.21)
Deportivo La Coruna-Milan 4-0
(La Coruna, 7 Aprile 2004)


"Un Governo vincente come il Milan"
(Silvio Berlusconi, Reuters, 3 Aprile 2004, ore 14.21)
Deportivo La Coruna-Milan 4-0
(La Coruna, 7 Aprile 2004)




In Origine Postato da Nirvana
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Ma che cazzo festeggiate frustrati/e?
Ma da quando anche le femmine parlano di calcio?
Cmq basta guardare le squadre che tifate per capire quanto poco ne capite.
Per quanto riguarda gli intertristi che non vincono una Coppa dei Campioni da quando l'uomo è andato sulla luna e uno scudetto da quando è crollato il muro di Berlino che dire...... ci rimbalzate proprio!


si, noi siamo gli invincibiliIn Origine Postato da pensiero
ah certo....ma noi non facciamo testo....siete voi gli invincibili![]()
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voi siete degli handicappati


Dai tranquillizati, è tutto ritornato alla normalità anche ieri avete fatto un'altra figura di merda.In Origine Postato da elettrica
DISASTRO MILAN
Il Deportivo infligge una storica sconfitta ai rossoneri, che partivano dal 4-1. Il 4-0 (gol di Pandiani, Valeron, Luque e Fran) manda i galiziani in semifinale.
LA CORUNA, 7 aprile 2004 - Voleva la partita perfetta Javier Irureta. E' stato un capolavoro. Quattroazero, 4-0. Dal 4-1 subito a San Siro al 4-0 inflitto dai galiziani ai rossoneri nel match di ritorno. "Galactico" il Depor che umilia i rossoneri apparsi a pezzi, senza testa, muscoli e orgoglio. Un tracollo, un naufragio scandito dai gol di Pandiani, Valeron, Luque, Fran. Quattro pugnalate: il Deportivo gigante che va in semifinale; il Milan distrutto, fuori dall'Europa, scaricato dalla Champions League. Un'eliminazione che potrebbe avere conseguenze psicologiche imprevedibili.
LA SFIDA - Un primo tempo drammatico. Come altro definirlo? Il Depor parte con la grinta furiosa di un toro. A testa bassa, schiacciando il Milan con un pressing pungente e fastidioso. I galiziani furoreggiano sulle fasce. Luque da una parte aggira gli ostacoli, aspettando gli inserimenti di Pandiani e Valeron. Il Milan sembra reagire rallentando il ritmo dei padroni di casa con il possesso palla. Ma come ormai capita spesso, alla prima indecisione, è il 5', i rossoneri si fanno infilare. Maldini non controlla Pandiani che recupera palla in area, si gira e infila alla sinistra di Dida. Ok, ma il 4-1 è una corazza. Victor ci riprova tre minuti dopo, facendo capire che crederci è un obbligo morale. La squadra di Ancelotti ricuce, ma si capisce che la testa non è libera da preoccupazioni. Sheva, Pirlo e Seedorf faticano a decollare e sono soprattutto Pancaro e Cafu, quest'ultimo liberato e coperto da Gattuso, a fornire palle buone. Poca roba. Kakà potrebbe pareggiare, ma stringe troppo e la sua palla finisce in angolo. Ritorna a ringhiare il Depor. Dida fa i miracoli. Poi, su una respinta si fa male a un dito. Angolo e Valeron di testa batte il brasiliano uscito a vuoto. Notte da tregenda. Il Milan si scioglie come neve. Uno, due e tre. Tocca a Luque fare pernacchie a Nesta e battere ancora una volta Dida con un fendente sotto la traversa. Fiesta: 3-0. Ovvero, Depor in semifinale. Tutto da rifare.
Commovente Paolo Maldini poco prima dell'inizio del secondo tempo. Tutti in cerchio, con il capitano che dà la carica. Ma servirebbe qualcosa di più. Il Milan attacca: cuore, ma poca convinzione; soprattutto stanchezza evidente. E il Depor non molla. Tutti fenomeni. Caricano e pressano senza ritegno. Tomasson lo può fare il gol, ma sparacchia, mentre Victor si mangia il poker. Così non va. Ancelotti toglie lo spento e ammonito Pirlo. Ecco Serginho, con Gattuso e Seedorf che fanno i due centrali. Una bolgia il Riazor. Non undici, ma migliaia di avversari. Per di più undici galiziani strepitosi, devastanti, imprendibili. Intanto Fran prende il posto di Luque: più energia in una serata da sogno. Ancelotti incredulo richiama Tomasson: al suo posto Inzaghi. Ma è difficile alimentare le punte, quando Seedorf viene accerchiato e Kakà balbetta. Non c'è soluzione. Sembra quasi che il Milan abbia dimenticato tutto. Che fine ha fatto la squadra che ha strabiliato in Italia e in Europa? Non ce n'è più. La benzina è finita. Ecco il poker di Fran, maledetto siluro deviato da Cafu. Ecco Rui Costa al posto di Pancaro. Il portoghese ha la palla per i supplementari, ma Molina si supera. Mentre Inzaghi chiede palloni. Quasi implora. Senza il minimo conforto. Sbagliando anche un gol. Il fischio finale di Urs Meier è stridente. Come il volto di Carlo Ancelotti. Difficile da dimenticare.
2 vittorie consecutive sono state una semplice casulità.


ehi Gianmario, guarda che gli ultràs c'hanno il forum appositoIn Origine Postato da Gianmario
si, noi siamo gli invincibili
voi siete degli handicappati![]()
ops.....Buona Pasqua![]()


Io la vedo così: si tratta semplicemente che il tuo Milan "spalmato" ha preso 4 pappine da una squadra con una situazione societaria migliore.In Origine Postato da Gianmario
Ma che cazzo festeggiate frustrati/e?
Ma da quando anche le femmine parlano di calcio?
Cmq basta guardare le squadre che tifate per capire quanto poco ne capite.
Per quanto riguarda gli intertristi che non vincono una Coppa dei Campioni da quando l'uomo è andato sulla luna e uno scudetto da quando è crollato il muro di Berlino che dire...... ci rimbalzate proprio!![]()


La nostra situazione societaria non fa una piega.In Origine Postato da DrugoLebowsky
Io la vedo così: si tratta semplicemente che il tuo Milan "spalmato" ha preso 4 pappine da una squadra con una situazione societaria migliore.![]()
Informati meglio sulla situazione delle squadre spagnole.


Ma non ti incazzare che ci prendono gusto...In Origine Postato da Gianmario
Ma che cazzo festeggiate frustrati/e?
Ma da quando anche le femmine parlano di calcio?
Cmq basta guardare le squadre che tifate per capire quanto poco ne capite.
Per quanto riguarda gli intertristi che non vincono una Coppa dei Campioni da quando l'uomo è andato sulla luna e uno scudetto da quando è crollato il muro di Berlino che dire...... ci rimbalzate proprio!
Tanto come al solito i conti si fanno a fine stagione e chi sa che non avrà alcun motivo di gioia non trova di meglio che ridere delle disgrazie altrui oggi.
Magra consolazione, non pensi?![]()