Barbara Contini: accordo per tregua a Nassiriya
Situazione tranquilla in città, dove non si spara più da tre giorni: «I problemi stanno rientrando, la mediazione continua»
NASSIRIYA - Il governatore della provincia di Dhi Qar, l'italiana Barbara Contini, è riuscita a raggiungere dopo la mezzanotte un accordo con i gruppi armati sciiti di Moqtada al-Sadr. A Nassiriya
Barbara Contini (Ansa, per gentile concessione del Cesvi)
quindi non si spara più, «la volontà è quella del rientro», conferma all'agenzia Apcom la portavoce dell’autorità provvisoria di coalizione Paola Della Casa. Nel giorno del primo anniversario della caduta del regime di Saddam Hussein e delle importanti celebrazioni sciite per la morte di Alì, quarto successore di Maometto, si temono infiltrazioni tra i fedeli. «La nostra preoccupazione principale è rivolta alla valutazione di eventuali infiltrazioni di estremisti nel gruppo di fedeli che si muovono dall’Iran e dall’Arabia Saudita», spiega la portavoce. «È uno dei rischi. Ma al momento la situazione a Nassiriya e tranquilla e non si spara da tre giorni».
ACCORDO CON SCIITI - «Le cose vanno piuttosto bene», dice Della Casa. «I problemi stanno rientrando». Le trattative sono avanzate su due binari paralleli. Contini e il generale Gianmarco Chiarini «si sono divisi i compiti». La prima ha trattato «con Kharfaji, rappresentante di al-Sadr, e i rappresentanti delle istituzioni locali, tra cui il capo della polizia irachena». Il secondo ha incontrato «delegazioni di sceicchi e politici». Una mediazione che comunque «sarà portata avanti anche nei prossimi giorni», ma già dai primi colloqui con Kharfaji l’impressione era quella che si potesse giungere a un’intesa di massima. Bisogna tornare alla normalità e «riprendere i lavori già iniziati. C’è da completare un progetto da 2 milioni di dollari per la creazione di 5 mila posti di lavoro, dovranno ricominciare i lavori di costruzione di un’intera ala dell’ospedale destinata ai grandi ustionati. E comunque tutti i progetti a Naasiriya, che avranno un costo totale di 15 milioni di dollari, dovranno essere portati al termine entro il 30 giugno».




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