







USA-RUSSIA: LA DISTENSIONE “STIRACCHIATA”
Di Christian Lezzi
Due firme... una stretta di mano e tanti Flash... l’accordo tra Russia e USA è servito!
Dopo le recenti vicende Georgiane, che avevano rinverdito l’attrito tra i due Paesi, e lo scontro verbale seguito all’accordo per la realizzazione dello scudo stellare americano, sul territorio Polacco ma senza l’appoggio Russo, il mondo credulone può tirare un “sospiro di sollievo”.
In un clima sempre più disteso che vede i due Paesi attori primari di una operazione di contro informazione quasi senza precedenti, almeno nel post guerra fredda, si è consumato l’ennesimo atto di quella farsa fatta di scudi stellari, disarmo nucleare, interessi economici e sorrisi di circostanza.
Una farsa, perché la rinuncia allo scudo stellare, da parte degli USA nasconde un accordo sottobanco che implica l’abbandono di Teheran a se stessa, da parte della Russia, in balia quindi della furia a stelle e striscie che, da anni ormai, ha in agenda una guerra ai danni dell’Iran.
D’altra parte, gli USA, avevano provato a prendere quel Paese “con le buone”, ma la rivoluzione verde è miseramente fallita.
Sull’altro piatto della bilancia il tornaconto per la Russia, ossia la riammissione nel grande circuito economico chiamato Organizzazione Mondiale del Commerco dal quale, al momento, è esclusa.
Le avvisaglie dell’inciucio già nello scorso luglio quando si decise, di comune accordo, una epocale riduzione degli armamenti con una operazione ad uso e consumo dei Media planetari.
Un’operazione di facciata perché il numero massimo di testate nucleari consentite passa da 1700 a 1675 unità per parte, nei sette anni successivi all’entrata in vigore dell’accordo che sostituirà il precedente Start-1 in scadenza programmata per il 5 Dicembre 2009.
Il secondo atto della farsa è recentissimo con gli USA che comunicano definitivamente la decisione di non realizzazione lo scudo stellare antimissile in Europa, stracciando quel progetto tanto cullato da George W. Bush.
E’ più facile credere alla teoria dell’accordo sotto banco di cui sopra, che non ad un ripensamento made in USA, giunti finalmente alla conclusione che una spesa tale non serva a nulla, potendo ottenere gli stessi risultati sfruttando il potere del dollaro e del petrolio.
Del patto, infatti, oltre alla non proliferazione degli armamenti, fa parte il permesso di attraversamento dei territori Russi, da parte dei soldati statunitensi, per far giungere, più agevolmente, i rifornimenti alle truppe di stanza in Afghanistan.
Assodata l’inconsistenza della minaccia missilistica Iraniana ai danni dell’Europa e l’inutilità di uno scudo stellare posizionando missili e radar in determinate posizioni (Polonia) utili solo se utilizzati contro la stessa Russia, diventa più logico pensare che tutto sia stato un bluff atto a portare la coppia Medvedev-Putin al tavolo delle trattative.
Con una manovra da pokerista incallito, gli USA hanno prima stuzzicato la diffidenza e l’orgoglio Russo mediante minaccia, portandoli addirittura a dichiarare “Reagiremo e non solo per via diplomatica” per poi offrire il nulla o quasi ed ottenere tantissimo in cambio.
E di tanto guadagno per gli USA si tratta, perché se da una parte la Russia otterrà di essere riammessa nell’OMC, per l’America il tornaconto è molto più vasto in termini di mobilità e potere contrattuale e di controllo sull’Europa e sulla regione mediorientale.
Dietro tutto ciò potrebbe esserci l’intenzione (mal celata) di spostare lo scudo stellare sul territorio Israeliano rendendo questo Stato definitivamente inattaccabile?
O forse alla Casa Bianca sono semplicemente cambiati gli assetti e gli equilibri interni, con la lobby delle armi passata in secondo piano, al punto da non motivare più tali investimenti ed i conseguenti guadagni per l’industria bellica statunitense?
Christian Lezzi
Usa-Russia la distensione stiracchiata
Faccio i complimenti per questo articolo ( non sto scherzando ) lo trovo il migliore fra quelli scritti di questo futuro ministro della propaganda.
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Ma che ca....volo avete da ridere: hanno un iscritto pure a Verona![]()
Non ti curar di lor, ma passa e sputa




Capisco di andare controcorrente...
ma ripeto, apparte gli aspetti coreografici,
qualsiasi tentativo di fare opinione va rispettato a priori.
Sarà che sono di Firenze, come alcuni di noi...![]()




credo che la risposta più esaustiva sia quella di Alessandra Atzeni sulla loro pagina di facebook
«Puoi togliere il selvaggio dalla foresta, ma non puoi togliere la foresta dal selvaggio.»
Paolo Sizzi


Il problema non è che fanno opinioni ma che sostengono di avere migliaia di iscritti, un sindacato che rappresenta 2 milioni di lavoratori, rapporti politici e commerciali con Hezbollah e R.I.Iran, di aver combattuto con Arkan, ecc ecc...
ci prendono per il culo. E' questo il problema.