E' corretto, secondo la prassi della concatenazione deduzionistica della logica attuale, far discendere un evento inspiegabile da un intervento divino, "un calzare lanciato da una dimensione escatolica" sulla terra?
Se la religione stessa, nella sua versione edotta, riconducibile alla patristica ed alla scolastica, afferma che l'uomo è dotato di libero arbitrio, quale contraddizione intestina sarebbe poi, condizionare tale libertà di azione ai capricci del Creatore.
Riflettendo su questa antinomia, talmente astrusa da porre in difficoltà Russel assieme a tutti "i suoi barbieri", ritengo che sia più ortodosso, non solo rispetto ai canoni della nostra logica, ma altresi in relazione all'umanesimo che alberga in noi, malgrado contestato in parte (o confermato?) dai lumi enciclopedici e dai romantici, presi dalle troppe passioni rese sinolo di "femmina e patria", ritenere piuttosto presumibile che alcuni nostri compagni di viaggio sulla astronave terra, siano superdotati.
Del resto, quando il popolo ebraico, in Egitto, rischiò l'estinzione, ciò non accrebbe la fede in quel Dio che inventò un Mose', atto a condurre tale gente al sicuro oltre il mare?
Ed i cristiani assediati dai romani troppo attivi per inginocchiarsi davanti ad un Dio apparentemente apatico, non diedero vita ad un Cristo il quale produsse il suo miracolo più importante dopo 313 anni?
Ma se le cose fossero andate diversamente ed i saggi dell'epoca avessero usato il cervello allo scopo di salvare prima gli ebrei e poi i cristiani, andando incontro psicologicamente alle possibili paure dell'oppressore?
Questo, nell'ottica in cui si adduce sul nostro pianeta un "crossing over" tale da creare dei geni, come il contemporaneo Einstein, o Fermi, oppure lo stesso Hitler (cosa importa il bene od il male) forse non è più plausibile, per spiegare i miracoli in questione, piuttosto che far leva su un denigrante intervento "ex machina" atto a mutare i pannolini dell'umana gente?
Naturalmente tale discorso non può rimanere disgiunto da una importante componente esoterica del sapere, la quale più emancipata rispetto al particolarismo contingente, stilla sapere in base al momento storico ed alle esigenze del pianeta, nella sua dimensione più meropolitana.
Il fatto che Einstein, Freud, Fermi, Rita Levi Montalcini, siano ebrei, potrebbe essere una prova schiacciante a favore della nostra teoria, nella quale la figura paterna di una congrega di illuminati, ci controlla nel nostro peregrinare, sovrastandoci tecnologicamente e danneggiando la nostra virilità.
Buona Pasqua.
Ho parlato.




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