JUDAICA
Il caso Finkelstein – Dissensi e adesioni nella pubblicistica italiana 16,50
Non è gradevole e tantomeno gratificante constatare la ben scarsa opinione che questi soloni in sedicesimo hanno dei loro lettori. Se non li ritenessero, se non ci ritenessero, dei decerebrati non ardirebbero scrivere quello che scrivono, cerchereb-bero quanto meno di corroborare i loro articoli con dati e date e non risponderebbero ai problemi sollevati da Finkelstein con banali epitteti.
QUADERNI
RICHARD WAGNER L’ebraismo nella musica (Das Judentum in der Musik, 1850) 6,00
Questo celebre saggio apparve in due puntate nella “Leipziger Musikzeitung” al principio di settembre del 1850 e con-segna al lettore una testimonianza di prima mano della maniera in cui il movimento democratico e rivoluzionario, nel quale Wagner si era riconosciuto nella rivoluzione del 1848-’49, percepiva, non solo in terra tedesca, gli ebrei.
CARLO MATTOGNO Il numero dei morti di Auschwitz – Vecchie e nuove imposture 8,50
La cifra propagandistica sovietica di 4 milioni di vittime ad Auschwitz trovò – come è noto – una solenne consacrazione nelle lapidi poste a perenne monito dei posteri nell’area tra le rovine dei crematori II e III del campo di Birkenau. Fino al 1990 esse ricordavano che in quel luogo, dal 1940 al 1945, 4 milioni di persone avevano sofferto ed erano perite per mano nazista. Nel 1990, crollato ormai il regime sovietico, il Museo di Auschwitz intraprese una revisione della cifra delle vittime del campo: Franciszek Piper, direttore della sezione storica del Museo, fissò la nuova cifra propagandistica a 1.500.000 vittime
CARLO MATTOGNO I Gasprüfer di Auschwitz – Analisi storico-tecnica di una prova definitiva 8,50
Il silenzio unanime dei “testimoni oculari” su tutti questi fattori – essenziali e connessi – relativi all’impiego dello Zyklon B si può spiegare soltanto in un modo: nessuno di essi ha mai visto una gasazione omicida!
GRAF LOOS FAURISSON Rapporti, perizie e controperizie su un’arma impossibile 6,50
Numerose obiezioni, sollevate dalle opere revisioniste, rimettono in discussione elementi importanti della letteratura attuale, così che non era ragionevolmente più possibile fidarsi unicamente di quest‘ultima per la redazione di un rapporto […] Il semplice rinvio alla giurisprudenza che conferisce notorietà giuridica allo sterminio degli ebrei, mediante gas, nei campi di concentramento di Auschwitz, non sono più sufficienti, in una visione democratica del diritto, a farne il fondamento di una sentenza giudiziaria.Dalla relazione indirizzata, il 10 gennaio 1991, dal professor Gerhard Jagschitz al giudice Stockhammer
AA. VV. Prontuario illustrato del revisionista olocaustico 8,00
Le vignette di Chard e di Konk, fra gli altri, hanno l’indubbio pregio di saper cogliere e sintetizzare con pochi tratti di penna gli argomenti principali del revisionismo e di evidenziare, con arguzia e sana vis polemica, comportamenti e af-fermazioni che definire, di volta in volta, dubbi o vessatori è un pio eufemismo.
AA. VV. Palestina: mezzo secolo di ordinaria ingiustizia - Israele, l’ONU e le risoluzioni disattese 8,50
…delle 175 risoluzioni approvate prima del 1990 dal consiglio di sicurezza, 97 furono dirette contro Israele. Delle 690 risoluzioni votate dall’assemblea generale prima del 1990, 429 erano dirette contro Israele. Da Aldo Chiarle, Una nota su Gerusalemme, “Shalom” 12, 2000.
AA. VV. Auschwitz – Piante, prospettive, immagini, fotografie aeree 8,00
È ben noto che i disinformatori di massa sono normalmente almeno venti anni indietro… Il recente ritrovamento a Lon-dra di una fotografia aerea di Birkenau del 23 agosto 1944 non sfugge alla regola. Esso è stato da costoro presentato come una "scoperta" eccezionale che apre nuovi orizzonti storiografici e fornisce nuove "prove". In realtà essa fa parte della ben nota serie di fotografie aeree di Birkenau che va dal 31 maggio 1944 al 19 febbraio 1945… Le fotografie aeree da oltre un decennio al centro del dibattito storiografico su Auschwitz. dimostrano in realtà esattamente il contrario di ciò che pretendono gli studiosi olocaustici. E la fotografia del 23 agosto 1944 mostra esattamente ciò che mostrano quelle del 31 maggio e del 20 agosto, dunque nulla di nuovo.Tratto dall’articolo di CARLO MATTOGNO Una "nuova" fotografia aerea di Auschwitz-Birkenau.
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