Repubblica - 04-02-2003

Spielberg: "Credo che quando l'America viene attaccata su larga scala, come a Pearl Harbor o al World Trade Center, è come se venisse attaccata una fetta dell'umanità, e non solo un singolo Paese. L'11 settembre è stato un segnale che dovevamo essere più attivi nel prevenire ciò che potrebbe ripetersi in qualsiasi città del mondo. Credo che a questo proposito la politica di Bush sia solida, ancorata alla realtà. Se le informazioni che lui ha sulle capacità di Saddam di procurarsi l'atomica in poco tempo sono giuste, allora penso che l'intervento sia giusto. Ma io ne so quanto voi, non ho le informazioni in possesso dell'intelligence"


DAVID DONATELLO: SPIELBERG CONTRO LA GUERRA IN IRAQ

ROMA - Il grande registra americano Steven Spielberg nel ricevere questa sera il David di Donatello alla carriera ha dedicato il suo intervento alla drammatica situazione dell'Iraq senza celare l'emozione per dover apparire sul palco poco minuti dopo la prima notizia circa la presunta uccisione di un ostaggio italiano.
''Questa guerra - ha detto dopo avere espresso la sua solidarieta' alle famiglie degli ostaggi - non e' stata fatta per necessita' ma per scelta, ed e' questo che mi rattrista''.
Il suo intervento e' stato in gran parte dedicato ai drammi della violenza e della guerra nel mondo e non ha quindi trascurato nemmeno il Medio Oriente. ''Sono da sempre, e lo sapete - ha continuato - un sostenitore della causa di Israele. Ma sostengo anche il diritto dei palestinesi ad avere una loro terra e a vivere in pace. C'e' troppa violenza, oggi e sono gli estremisti nei due campi che stanno creando un vero pantano. Quando finalmente si ricomincera' a parlare e a cercare soluzioni concrete allora finalmente si faranno dei passi avanti''. Spielberg ha infine confermato che la ''Fondazione per la Shoah'' da lui presieduta ha affidato a Mimmo Calopresti la realizzazione di un documentario sulle testimonianze dei 400 italiani sopravvissuti ai campi di sterminio che hanno accettato di dare la propria memoria ad una causa ancora vivissima.
15/04/2004 105