SCHEDA
Le "esecuzioni mirate"
dei raid di Israele
IL RAID israeliano di oggi a Gaza, che ha provocato la morte del leader di Hamas Abdel Aziz Rantisi, è stata una delle numerose "esecuzioni mirate" dell'esercito contro esponenti palestinesi di Al-Fatah, il movimento che fa capo a Yasser Arafat, o della stessa Hamas e della Jihad islamica, i due più importanti gruppi integralisti islamici. Ecco quelli più significativi:
16 aprile 1988: il vicecomandante delle forze armate palestinesi e capo dell'ala militare di Al-Fatah, Khalil Al Wazir, conosciuto col nome di battaglia di "Abu Jihad", è sorpreso nel sonno e assassinato all'alba assieme a due guardie del corpo nella sua villa fortificata di Tunisi.
26 ottobre 1995: Fathi Shakaki, segretario generale della Jihad islamica, viene ucciso da due uomini in ciclomotore mentre passeggia per le strade di Malta, dove è di passaggio alla vigilia di un incontro in Libia con il colonnello Gheddafi.
5 gennaio 1996: l'"ingegnere" di Hamas, Yhiya Ayyash, muore nella sua casa di Ramallah (Cisgiordania) per lo scoppio dell' esplosivo nascosto all'interno di un cellulare, attivato da una telefonata.
25 settembre 1997: fallisce ad Amman un attentato del Mossad contro Khaled Mashaal, capo dell' Ufficio politico di Hamas e leader carismatico del movimento.
13 marzo 2001: alla periferia di Ramallah, un proiettile sparato da un cecchino israeliano uccide l'agente dei servizi di sicurezza palestinesi Abdel Qader Hamdan, mentre è a colloquio con il dirigente di Al-Fatah e leader dell'Intifada Marwan Barghuti, al quale il proiettile era destinato secondo i suoi collaboratori.
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30 giugno 2002: a Nablus, in un'operazione dell'esercito israeliano, viene ucciso Muhamad al Taher, in cima alla lista degli uomini più ricercati dallo Stato ebraico. Muore anche un suo aiutante. Al Taher (26 anni, nativo di Nablus) era noto col soprannome di "Ingegnere 4".
10 giugno 2003: fallisce il tentativo israeliano di uccidere a Gaza con missili sparati da elicotteri il numero 2 di Hamas, lo sceicco Abdel Aziz Rantisi, che rimane solo ferito.
21 agosto 2003: uno dei più alti dirigenti di Hamas, Ismail Abu Shanab, viene ucciso insieme con due sue guardie del corpo in un attacco aereo israeliano a Gaza. Fonti della sicurezza israeliana affermano che Shanab è uno dei mandanti dell'attentato suicida compiuto da Hamas due giorni prima a Gerusalemme, che ha causato 22 morti.
30 agosto 2003: Abdalla Akel e Farid Mayad, due palestinesi appartenenti alle Brigate Ezzedin Al Qassam, braccio armato di Hamas, rimangono uccisi a Gaza in un raid condotto da elicotteri Apache israeliani contro la loro automobile che viaggia tra i campi profughi di El Bureij e Nuseirat.
20 settembre 2003: viene ferito in un bombardamento israeliano su Gaza Mahmud al Zahar (Hamas), medico, intellettuale, dirigente politico anche se integralista islamico, come ama presentarsi, secondo Israele "uno dei maggiori terroristi di Hamas". Nell'attacco alla sua casa muoiono il figlio maggiore Khaled e la sua guardia del corpo.
22 marzo 2004: lo sceicco Ahmed Yassin, leader spirituale di Hamas, è ucciso da missili lanciati da un elicottero israeliano mentre, all'alba, tornava nella sua abitazione di Gaza dopo essere stato alla moschea.
(17 aprile 2004)




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