E Berlusconi? In villa con Apicella...
di red
E Berlusconi? Il capo del governo? Non era a Roma con Ciampi alla cerimonia della consegna delle medaglie al valore. Non era tantomeno a Milano, ma neanche a Sant’Anna di Stazzema, Marzabotto, Trieste. L’ultima volta che è stato visto è venerdì sera, quando in un’auto blu dai vetri oscurati è stato visto allontanarsi da Palazo Chigi con una chitarra e l’amico cantautore Apicella. Solo festini privati dunque, per il presidente del Consiglio?
Dove abbia passato il 25 aprile se lo chiedono in molti. «Lo scorso 25 aprile – ricorda il diessino Giuseppe Giulietti - fece sapere agli italiani che non avrebbe potuto partecipare alle iniziative per la festa della Liberazione a causa di un fastidioso dolore alla mano. Quest'anno non ha potuto prendere parte neppure al consueto appuntamento organizzato dal Quirinale? Per ragioni sostanzialmente ignote». «I più maliziosi – continua Giulietti - sostengono che si troverebbe in una delle sue ville con il cantante Michele Apicella. Ci resta il dubbio che il dolore alla mano non sia del tutto scomparso e, in questo caso – chiude - non possiamo che esprimere una solidarietà piena e senza riserve».
«È un segnale ancora una volta drammatico che il presidente del Consiglio il giorno della Liberazione non partecipi ad alcuna manifestazione ma se ne vada nella sua villa in Sardegna», dice più pacatamente il coordinatore esecutivo della Margherita, Dario Franceschini da piazza del Campidoglio.
Anche il segretario della Quercia Piero Fassino da Sant'Anna di Stazzema osserva: «Ho letto stamani, con tristezza, che per il terzo anno consecutivo il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi non ha sentito il dovere di celebrare il 25 aprile con Ciampi. Chi vuole governare l' Italia non può non riconoscerne le radici che stanno nella lotta di Resistenza». «Il fatto che Berlusconi abbia preferito andare a cantare con il suo amico - conclude Fassino - è un atteggiamento che denota quantomeno insensibilità o, per essere più chiari, denota mancanza di senso dello Stato».
Mentre Marco Rizzo dei Comunisti italiani prevede che Berlusconi non ci sarà neanche il Primo maggio. «Credo –fa notare - sia allergico alle celebrazioni dell'Italia del lavoro e della democrazia».
«Quest'anno non solo Berlusconi ha disertato le manifestazioni per la Liberazione dell'Italia dal nazifascismo, ma stupisce anche l'assenza del prefetto, che avrebbe dovuto rappresentare istituzionalmente lo Stato italiano alla manifestazione di Milano. È l'effetto di un diktat del governo?», si chiede il presidente dei Verdi Alfonso Pecoraro Scanio.
E l'ex presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro, inizia il suo discorso in piazza Duomo a Milano con queste parole: «Chi non vuole celebrare il 25 Aprile è perchè crede poco nella libertà».




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