La settimana scorsa ho sentito per radio, sintonizzato su Rai-tre ,la lettura dei giornali fatta dal condirettore dell'Unità Dott.Padellaro.
Ho notato che, in materia dei fatti nell'Iraq, il sig.Padellaro continuava a sostenere che i nostri soldati sono stati inviati nell'Iraq con l'illusione di partecipare ad una missione di pace ed invece sono stati raggirati poichè sono stati inviati in guerra.
In poche parole sosteneva che lo Stato imbroglione ha mescolato male le carte.
In verità la mentalità sinistrorsa non cambia mai poichè le cose andrebbero presentate così:
Visto che la guerra era finita i nostri furbacchioni di governanti, al fine di farsi belli davanti agli U.S.A., hanno voluto mandare una rappresentanza milirare per dimostrare la loro partecipazione al conflitto ormai fininito (come il 10 giugno 1940 quando le truppe tedesche stavano per entrare a Parigi e secondo la guerra del 14/18 entrare a Parigi voleva dire guerra finita). Purtroppo la disorganizzazione statunitense ( cose già accadute anche nel 1945)ha chiuso la guerra ma ha dato corso alla guerriglia, pertanto i nostri militari si sono trovati a dover affrontare la guerriglia, cosa ben diversa dalla guerra.
Ma la guerriglia è frutto della pessima organizzazione post-bellica.
I tedeschi, quando occuparono l'Italia ed altri paesi, crearono subito una ferrea organizzazione d'occupazione con una economia che avrebbe potuto durare anche mille anni!
Non basta vincere, bisogna poi sapere gestire la vittoria.
Per ciò che concerne la democrazia in un paese arabo è veramente una farsa da raccontare ai bambini ingenui.