''Cambieremo la legittima difesa''. Il ministro della Giustizia, Roberto Castelli, annuncia che nel nuovo codice penale sara' cambiata la legittima difesa ''che oggi e' troppo sbilanciata a favore di chi delinque, a scapito delle persone oneste''. Castelli ne ha parlato rispondendo ad una domanda sul gioielliere che a Milano ha ucciso pochi giorni fa un rapinatore.
La legittima difesa, come causa di giustificazione, ha sicuramente delle limitazioni, tenuto conto che è una delle scriminanti più antiche e si può dire da sempre esistenti e, al contempo, proprio perchè causa di esclusione della antigiuridicità e quindi punibilità, non può essere estremamente generica ed illimitata a tal punto da identificare la difesa come legittima con dei limiti così ampi da far pensare al far west.
Il Ministro non ci ha ancora detto come dovrebbe essere riformata la legittima difesa, nella sostanza e secondo lui. Fatto sta che i presupposti, le limitazioni, le fondamenta di questo istituto, sono strettamente collegati a quelli delle altre cause di giustificazione, l'adempimento di un dovere, il consenso dell'avente diritto, l'esercizio del diritto, lo stato di necessità. Parlare di riforma della sola legittima difesa è sicuramente una contraddizione in termini. A meno che non si dicano certe cose solo sull'onda dell'emotività...o della campagna elettorale.


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Nobis ardua

