UN MILIONE DI POSTI DI LAVORO - di Wu Ming 1
Leggo che, dopo la morte di Quattrocchi, le varie "aziende che si occupano di sicurezza" e "protezione ravvicinata" sono state inondate di richieste d'ingaggio da parte di baldanzosi giovini e nemmeno-piu'-tanto, tutti aspiranti eroi.
"Franco, 35 anni, di Genova, ex maro' della San Marco, ho operato nelle missioni italiane di pace in Kosovo. Body guard davanti alla discoteca (omissis) di Pietra Ligure. Chiedo di partire per l'Iraq. Attendo risposta presso l'indirizzo di posta elettronica (omissis)"
"Enrico, 27 anni, di Bologna... [gia'] paracadutista nella Folgore, altezza un metro e novanta, peso 88 chili, esperto in judo, maneggio con disinvoltura Beretta 92S. Pronto a partire in zona di guerra. Attendo risposta".
Queste, tratte da La Repubblica del 18 aprile, sono due delle numerose mail spedite compilando questo modulo: https://secure.bodyguardservers.com/...anuploader.php
L'Unita' del giorno dopo, a pag. 5, ci informa che gli ingaggi passano anche "attraverso una rete speciale, alcune chat collegate ai siti porno". Nulla di strano, e' dal rapimento di Elena che si mischiano guerra e patonza.
Nel box a fianco, veniamo a sapere che Roberto Gobbi, titolare dell'agenzia Ibsa, e' furibondo con l'intermediario genovese che ha ingaggiato e spedito in Iraq i suoi amici, tra i quali Quattrocchi: "E' uno schifo, lui sapeva bene com'e' la situazione in Iraq e sapeva anche che non erano all'altezza di un compito del genere."
Io faccio un'accorata richiesta al signor Gobbi e ai suoi colleghi delle varie DTS, DynCorps etc.: non siate troppo severi, date una possibilita' a questi virgulti d'Italia. Assumeteli, prendetene quanti piu' potete. I nostri ragazzi hanno bisogno di faticare per comprarsi la casa, e purtroppo gli tocca farlo all'estero, che ormai qui in Eurabia i lavori migliori se li prendono gli arabi e i negri e a noi ariani tocca emigrare con la valigia di cartone (e armati fino ai denti).
Assumeteli tutti, e smollateli nel carnaio iracheno. Tutta esperienza, non puo' che fargli bene. Ma soprattutto fara' bene a noialtri, con svariati fasci tolti dalle strade e scarse probabilita' che tornino.
Anche l'ingresso della discoteca (omissis) diventera' un posto migliore.
Per non parlare di Bologna, che senza Enrico e la sua Beretta sara' di certo piu' vivibile.




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