Bossi comunica con una lavagnetta E rimprovera il suo fisioterapista
DAL NOSTRO INVIATO
VARESE - Il fisioterapista si è avvicinato al letto dell’illustre paziente e, come sempre, ha tentato di buttare lì qualche battuta per alleviare la monotonia delle lunghe giornate dei malati ricoverati nel reparto di neurorianimazione: «Senatore, mi aspettava? Lo so che a lei piace la ginnastica. Forza, diamoci da fare che la rimetto in sesto». Umberto Bossi ha allungato la mano destra, ha afferrato la lavagnetta che da qualche giorno gli consente di comunicare con medici e familiari. E ha scritto di getto un «Non rompermi i c...» che vale più di ogni bollettino medico sulle reali condizioni di salute del senatùr




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