IL RISVEGLIO DEGLI DEI
Si destarono gli Dèi dopo secoli d'oblìo
della turba de' Gìudei al clamor blasfemo e rio.
Su ogni terra, fra ogni gente, pari a germe parassita,
era sempre più influente la genìa vile israelita;
e con modi infami e scaltri ormai agiva a suo bell'agio,
comandando in casa d'altri, come ospite malvagio.
"Possediam l'Economia e paghiam l'Informazion;
la Politica, qual sia, serva è anch'essa di Siòn.
I Legami abbiam corroso, le Radici disseccato,
e la Razza - nome odioso! - perirà nel Meticciato.
Confusione abbiam recato su ch'è retto e su ch'è ingiusto,
e all'umanità instillato della Perversione il gusto:
quel ch'un tempo era Peccato, e Mortale Devianza
oggi è ben considerato: la Razziale Mescolanza.
Della Tradizion la Voce non intendono più i Popoli;
soffocata è dal feroce tumultuar delle Metropoli.
Non respiran più aria pura, van frenetici, di corsa:
più non seguon la Natura, ma il listino della Borsa.
E' Gentile, epperò stolto ogni popol di babbei
che prestare volle ascolto al ciarlare di noi Ebrei.
Non più Re, né Condottieri, a guidare le Nazioni:
della Storia pel sentieri or son soli, i pecoroni.
Di Pastori privo il gregge, sarà facile predar:
verrà allor la nostra Legge venerata sull'Altar."
Si vedeva ormai vincente l'empio Popolo Deicida,
ma la massima non mente: "Ride ben, chi ultimo rida!"
Pe'1 Consesso dei Rabbin è '1 Poter come una droga;
non s'avvedon della fin: trema, infame Sinagoga!
Nel Mistero della Razza sono all'opra ancor gli Dèi:
vana è stata, vana e pazza, l'arroganza degli Ebrei.
Ora taci, o Israèl! Ascoltate, o voi Giudei! Udirete su nel ciel, forse,
ridere gli Dèi.
E nel cuore delle Genti si riaccende l'ira antica
per i torti e i patimenti che causò l'orda nemica.
or gli Ariani ridestati sono in pie come un sol uom:
son nel mondo scatenati dei terribili pogròm.
"Viva l'Ira benedetta che sospinge i nostri cuor
a salvifica Vendetta! Viva l'Odio Redentor!
E si compia la Vendetta, la Vendetta Giusta e Pia
sulla Razza Maledetta, sovra la gente giudìa!
* Non vogliam veder mai più, Più fra noi quel popol tristo,
* gli assassini di Gesù, chi alla Croce inchiodò Cristo.
* Giunga alfine il giorno infausto per il popol de' Giudei,
* giunga il dì dell'olocausto, ad majorem gloriam Dei!"
Tutto il Mondo facea auspici contro quel Popolo empio:
il Destin de' falsi amici fìa per tutti un sano esempio!
E fu libera la Terra, dalle Dodici Tribù:
dopo quella Santa Guerra il Poter lor non fu più.
Tuttavia nel covo infame, nella ria Gerusalèm,
s'approntavan nuove trame, per il Seme empio di Sem;
fino al dì che giù dal cièl,un gran Missil, con fragore,
sulla terra d'Israèl venne alfin, vendicatore.
O Israele, piangi e trema! ch'ormai piomba su di te
giù la Punizion Suprema, come l'Ira di Yahvè!
Giungea '1 Missil Giustiziero: su Israele, vasto e lungo,
oscurando tutto il cielo, s'alzò, vindice, il Gran Fungo.
Della Diàspora malvagia, dell'antico Israèl,
resta or sol cenere e bragia, e un deserto sotto il ciel.
Questi versi chi v'ha dato, fu un brav'uom dell'SA;
*versi riservati ai cattolici ,per gli altri sono facoltativi
(poesia tratta da "i canti dell'odio"di Storming Stryer)
IL RITORNO
Negri! tornate a danzar coi macachi, nella foresta ove un di siete nati;
Sorella Bertuccia farà una gran festa al vostro ritorno nella foresta
ed i babbuini saran tutti allegri, vedendo tornare i fratelli Negri.
Li vivrete come re: Negro, Gorilla e Scimpanzè.
Tornate nel Congo voi neri Bantù, con le giraffe, le zebre e gli gnu
e nella savana ove noi vi mandiam, risuoni di nuovo il vostro tam-tam.
Ai nasi infilate di nuovo gli anelli, le ossa annodate ai crespi capelli;
ed i gonnellini di foglie di palma scuotete, ballando a ritmo di samba.
Nella savana con le altre bestiacce faran capriole Negracci e Negracce;
Non più donne Bianche vi sollazzeran, i Negri le Scimmie baciare dovran.
Non più i maschi Bianchi perversi baciando, le Negre l'Europa andranno
infettando
ma in mezzo soltanto a foreste e savane con Negri e Mandrilli faran le
puttane.
Togliete camicia, calzoni e mutanda; non servon col caldo che fà
nell'Uganda;
e in Africa nudo, come Dio lo fece, starà il Negro, nero più della pece.
Smettetela di scimmiottare i Padroni; piegatevi al Fato: VOI SIETE SCIMMIONI!
Tornate a mangiare usando le dita: vi vien naturale, fà meno fatica.
Mandate lontani da voi i missionari
che tengon voi Negri così tanto cari;
mandateli via, voi neri scimmioni: di nuovo onorate i vecchi stregoni.
Rendete gli onori al culto vudù: rendetevi conto che siete Bantù!
La vostra foresta nessuno vi ruba: a voi soli resta, o Negri Baluba;
dell'Africa selve, savane e sentieri dovranno restare riserva dei Neri.
Ma - Negri! - dovrete lasciar senza lagne d'Europa le nostre città e le
campagne
Le candide nevi, sui valichi alpini; la nera fuliggine, dentro i camini.
Dovete capirlo perciò ad ogni costo: Negri, L'EUROPA NON E' IL VOSTRO
POSTO!
Portate con voi pure i vostri Mulatti, son meglio per noi i cani ed i
gatti.
Non più nei tuguri dei ghetti europei, sprezzati dai Bianchi, voi nuovi
plebei;
ma nella savana da buoni selvaggi: voi Negri ne avrete soltanto vantaggi.
Mangiate, mangiate con buon appetito radici e banane: il pranzo è servito!
I manghi trovate, e forse anche i cachi, se non se li mangiano prima i
macachi;
Sbrigatevi, Negri, se no le bertucce si mangiano i frutti e vi lascian le
bucce!
Se poi un Bianco sciocco, credendo far bene, verrà in mezzo a voi per star con
voi insieme
conficcatelo dentro un gran pentolone: l'intera tribù farà colazione.
Tornate, tornate alle patrie savane, portate con voi le vostre puttane:
se della vita non siete già stanchi ...
LASCIATE LA TERRA DEGLI UOMINI BIANCHI!
P.S.
Può darsi si vinca... può darsi si perda ... ma noi restiam Bianchi ... voi,
Negri di merda
(Da "I Canti dell'odio" di Storming Stryker)
NE HANNO DETTO:
"Questo delirio intriso di odio razziale ... si condanna da sé" (Sunday
Times)
"Oscena accozzaglia di turpitudini razziste... un'altra infame sortita
dell'autore di "Risveglio degli Dèi" (Berliner Tageblatt)
"Inqualificabile... la sua evidente follia non è una scusante" (Daily
Mirror)
"Nauseante esempio del razzismo più becero" (Corriere della Sera)
"Un bischero auto-compiaciuto delle sue bischerate... dandogli attenzione
si fà solo il suo gioco... da ignorare" (Indro montanelli)
"Episodio inquietante che si inquadra nella resipiscenza di rigurgiti
xenofobi" (Sostituto Procuratore Guido Papalia)
"Amaro frutto di una società secolarizzata e sempre più scristianizzata"
(Osservatore Romano)
"Abominevole... abbietto...esecrabile" (Die Zeit)
"Bruciatelo!"(Newsweek)




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