Nel 1910, su "Lotta di classe", l'ancora socialista Benito Mussolini scriveva: "Roma, città parassitaria di affittacamere,di lustrascarpe
di prostitute,di preti e di burocrati, Roma - città senza proletariato degno di questo nome- non è il centro della vita politica nazionale, ma sibbene il centro e il focolare d'infezione della vita politica nazionale.....
Basta, dunque, con lo stupido pregiudizio unitario per cui tutto, tutto,tutto deve essere concentrato in Roma, in questa enorme città-vampiro che succhia il miglior sangue della nazione"
Sappiamo poi come è andata a finire, Mussolini come tanti altri è stato corroso dai miasmi dell'Urbe.
SPROFONDI ROMA LADRONA!




Rispondi Citando
