in questo 3D ho intenzione di riportare tutto quello che succede giorno per giorno in Iraq tramite agenzie.
Per favore non rispondete alle agenzie che posto, sono solo da leggere e consultare.
27 aprile 2004
16.55 - BAGHDAD: UCCISO UN MILITARE AMERICANO
Un soldato americano è stato ucciso a Sadr City, sobborgo sciita di Baghdad. Un suo commilitone è rimasto ferito in una sparatoria. Lo ha annunciato un portavoce statunitense.
15.52 - FALLUJAH: PATTUGLIE CONGIUNTE, DECISO RINVIO
E' stato deciso un rinvio per l'entrata in funzione delle pattuglie congiunte iracheno-americane che da oggi dovevano iniziare a operare a Falluja.
Da oggi centinaia di agenti di polizia iracheni hanno iniziato a pattugliare le strade ma senza l'aiuto degli americani, che continuano a cingere d'assedio la città.
13.39 - MOSUL: FERITO IN AGGUATO DIRETTORE TV
Il direttore della tv di Kirkuk, fondata e sostenuta dalla coalizione, è stato ferito in un agguato. Il suo autista ha perso la vita.
Nasser Hassan, a capo dell'emittente del più importante snodo petrolifero del nord dell'Iraq, era in auto a Mosul, nel Kurdistan iracheno, quando tre uomini armati hanno aperto il fuoco. L'autista è morto sul colpo, un tecnico che era con Hassan è rimasto ferito.
[11.31 - BAGHDAD: DISTRUTTO MEZZO AMERICANO
Un mezzo per il trasporto di truppe americane è stato distrutto in un'esplosione sulla strada tra l'aeroporto e la moschea Ibn-Taymiya di Bagdad. Lo ha riferito poco fa la televisione satellitare al-Arabiya.
11.17 - FALLUJA: AGENTI IRACHENI PRENDONO POSIZIONE
Centinaia di poliziotti iracheni hanno preso posizione a Falluja. Presto dovrebbero cominciare a pattugliare le strade. Un accordo tra l’amministrazione civile americana e i rappresentanti della comunità prevede che entro oggi i miliziani consegnino le armi e lascino il controllo della città a pattuglie di marines americani e poliziotti iracheni.
Durante la notte sono continuati gli scontri tra le truppe americane e i guerriglieri.
10.31 - NASSIRIYA: BLITZ DEI CARABINIERI
Stamattina i carabinieri del Gis (Gruppo di Intervento Speciale) e della Msu (Unità Specializzata Multinazionale) hanno fatto un blitz in una casa nel centro di Nassiriya. Hanno trovato armi, munizioni, ma soprattutto documenti considerati di «grande interesse investigativo», nell’ambito delle indagini sugli ultimi attacchi subìti dal contingente italiano e dalla sede della Cpa, l’Autorità Provvisoria della Coalizione.
10.20 - NAJAF: LE TRUPPE SPAGNOLE LASCIANO IL PAESE
Le truppe spagnole hanno abbandonato la base di Al Analus, vicino Najaf, secondo il programma che prevede il loro rimpatrio. Il generale Josè Manuel Munoz ha riferito che più di cento soldati hanno raggiunto col loro equipaggiamento la «Base Espana», a al Diwaniya, nell’Iraq centro-meridionale. Le truppe spagnole sono state sostituite dai soldati americani, per impedire che la base cadesse nelle mani dei seguaci del leader radicale sciita Sadr. Il rientro a al Diwaniya segna la prima fase del programma di rimpatrio del contingente spagnolo dall’Iraq, deciso dal nuovo governo socialista guidato da Josè Luis Rodriguez Zapatero.
9.57 - POWELL, LIMITI ALLA SOVRANITA' IRACHENA
Il segretario di Stato americano Colin Powell ha detto in un’intervista che il governo iracheno che assumerà la sovranità dopo il 30 giugno dovrà ridarne una parte agli americani in modo che gli Stati Uniti rimangano al comando delle loro truppe per garantire la sicurezza nel paese.
«Spero che capiranno che perchè questo governo possa mettersi in moto e funzionare, parte della sua sovranità dovrà essere ridata indietro, se posso esprimermi in questo modo», ha detto Powell. «Sarà una sovranità, ma dovranno permetterci di esercitarne una parte al loro posto e con il loro permesso». La coalizione «non vuole portar via nulla» al governo ad interim. «Loro hanno bisogno del nostro aiuto e noi per darglielo dobbiamo operare liberamente, il che in qualche modo contravviene a quello che qualcuno chiama piena sovranità».
In precedenza Powell aveva anche detto che le forze irachene dovranno rimanere sotto il comando degli Stati Uniti.
8.40 - NAJAF: 43 MORTI IN SCONTRI
Sarebbe salito a 43 il numero dei miliziani uccisi per gli scontri avvenuti questa notte vicino a Najaf tra guerriglieri sciiti e soldati americani. Lo hanno riferito fonti militari statunitensi. In un primo momento si era parlato di sei vittime tra i miliziani sciiti di Moqtada Sadr. Alcuni testimoni affermano di aver visto elicotteri statunitensi lanciare razzi contro uno dei posti di blocco della Milizia del Mehdi, guidata da Sadr, a una decina di chilometri da Najaf.