Per proteggere e valorizzare i beni culturali
Arcus è il nome della nuova società per lo sviluppo dell’arte, della cultura e dello spettacolo, nata con la legge 201 del 2003, che vivrà con il 3% dei fondi destinati alle grandi infrastrutture (più o meno con 500 miliardi di vecchie lire in dieci anni) anche se per il 2003-2004 saranno stanziati solo cinquanta milioni di euro che corrispondono alla legge obiettivo. Diretta da Mario Ciaccia e concepita dalle menti di Giuliano Urbani (ministro dei Beni culturali) e Pietro Lunardi (ministro delle Infrastrutture), la società, presentata ufficialmente il 14 aprile, si pone come obiettivo la promozione e il sostegno finanziario, tecnico, economico e organizzativo negli interventi di recupero e restauro di beni culturali e a favore delle attività culturali e dello spettacolo. Le iniziative saranno finalizzate alla tutela paesaggistica, alla conservazione e al restauro di beni culturali, a scavi e indagini preventive per accertare la presenza di reperti archeologici e alla promozione di interventi di valorizzazione. Fra i progetti in cantiere sono il restauro e del Barocco leccese, la valorizzazione dell’area archeologica a ridosso delle grandi arterie stardali e ferroviarie, fra cui l’area di Luni sulla Pisa-Livorno, il Lucus Feroniae, vicino all’autostrada del Sole e il porto di Traiano. Il Palazzo del cinema di Lido di Venezia è il primo della lista nei luoghi dedicati al settore del cinema e dello spettacolo.
C. C. ,




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