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CHI HA UCCISO QUEI FASCISTI?
di Raffaello Brunasso
«Anche se non dovesse ritenersi delitto politico in tutto o in parte, sono rimasti ignoti gli autori del tragico fatto».
Il 29 aprile 1945 nove fascisti, o presunti tali, residenti a Urgnano, piccolo paese presso Bergamo, si consegnarono alle autoritŕ provvisorie locali aderendo all’ordine rivolto agli sconfitti della Repubblica Sociale Italiana dal Comitato di Liberazione Nazionale, convinti di non subire rappresaglie. Prelevati da alcuni partigiani e trasferiti alla prefettura di Bergamo, furono caricati su un camion e portati al cimitero monumentale. Qui, ammassati contro un muro, furono uccisi a raffiche di mitra.
Questo episodio di storia locale č esemplare di quanto č avvenuto in migliaia di localitŕ del Nord Italia alla fine del Secondo conflitto mondiale, al momento della resa dei conti dopo due anni di una feroce guerra civile che non aveva risparmiato la popolazione.
L’Autore ricostruisce il clima politico e sociale e gli eventi di quei tragici giorni, attraverso le testimonianze dei pochi sopravvissuti, un’attenta rilettura dei giornali dell’epoca e un’analisi approfondita dei documenti del processo contro ignoti aperto su pressanti richieste delle famiglie degli uccisi. La magistratura chiuse le indagini nel 1952, per l’impossibilitŕ di individuare i colpevoli.
L'Autore
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Raffaello Brunasso, di origine friulana, č nato ad Alzano Lombardo (Bergamo) nel 1960. Pubblicista e saggista, collabora con varie testate giornalistiche. Oltre a numerosi articoli e ricerche di carattere storico, nel 1999 ha pubblicato il volume Prove tecniche di rivoluzione. Il Sindacalismo Nazionale dalle origini alla occupazione della Dalmine del marzo 1919
dal sito:
www.golosia.com




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