Salve a tutti, sperando di non annoiarvi vorrei 'buttar giù' una mia riflessione.
La storia dei tentativi di invasione islamica dell'Europa è continuata per tutto il Medioevo (con le razzie saracene sulle coste della Francia e dell'Italia, e la conquista perpetrata tra IX e X secolo della Sicilia) e oltre, finendo definitivamente stroncata il 7 ottobre 1571 a Lepanto. In tale occasione, le potenze cristiane (Spagna, Malta, Savoia, Genova e Venezia) guidate da papa Pio V sbaragliarono i turchi: 207 galee, 30 navi, 6 galeazze, 1815 cannoni contro 208 galee e 66 fuste. La flotta cristiana, guidata da don Giovanni d'Austria, era al comando dei capitani Sebastiano Venier e Agostino Barbarigo (veneziani) e di Gian Andrea Doria (genovese). La vittoria fu schiacciante: 100 navi turche catturate, altrettante distrutte e oltre 20 mila nemici uccisi. Così la Cristianità inflisse la più grave e decisiva sconfitta della sua storia al mondo islamico, decretando nel contempo il naufragio definitivo delle speranze dei musulmani di impadronirsi dell'Europa. In quel tempo l'alfiere principale della riscossa occidentale era il Papa, desideroso di tutelare gli Europei dal pericolo della soggezione all'islam. Ora che i tentativi di invasione si ripetono, dopo le recenti uscite di una Curia romana che si trincera sempre più spesso dietro al concetto di "solidarietà" , c'è da chiedersi da che parte il pontefice starebbe oggi: con i Cristiani oppure - più probabilmente - con i musulmani?




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