La manifestazione Raccolte 634 firme contro la violenza al liceo Volta, oggi tocca al Giovio. Poi tutti in piazza Picchiati dagli skinhead, sabato corteo studentesco

Compagni di scuola e di classe in campo per stigmatizzare e condannare l'aggressione naziskin ai due studenti comaschi la settimana scorsa sulla statale dei Giovi. Le scuole superiori cirttadine si stanno mobilitando per offrire solidarietà ai ragazzi vittima dell'agguato skinheads sabato notte a Cermenate. E lo vogliono fare coinvolgendo l'intera cittadinanza: l'idea è organizzare per sabato un corteo per dire «no» alla violenza e per riaffermare l'antifascismo come principio di convivenza civile. Dopo il documento congiunto dei due presidi Caterina Torrisi e Bruno Saladino (i ragazzi aggrediti frequentano uno lo scientifico e l'altro il classico), la parola è passata agli studenti. All'istituto di via Cesare Cantù è stata fatta circolare una lettera firmata in poche ore da 624 alunni: «In quanto studenti e cittadini - si legge - esprimiamo una netta condanna dell'episodio e invitiamo tutti, prime le istituzioni, ad accantonare le differenze ideologiche e politiche e ad unirsi nello sdegno. Chiediamo che la società civile ribadisca i valori di democrazia, libertà e tolleranza che la lotta partigiana ci ha lasciato». Non manca poi una critica mirata: «Crediamo inammissibile che nel mercato della città, vicino alla nostra scuola trovi spazio una bancarella di prodotti inneggianti al movimento fascista». Oggi toccherà al Giovio far girare un documento interno, mentre si prepara la manifestazione di sabato. «La finalità – dice Marco Bracchi, uno degli organizzatori – è far scendere in piazza anche i cittadini: tutti quelli che rifiutano la violenza e che ritengono principio fondante della convivenza civile l'antifascismo. Ci aspettiamo che anche il Comune condivida questa nostra iniziativa, dandoci un segno tangibile di appoggio». Luca Lazzari

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