Segnaletica in aeroporto, indagine del pm
La procura ha aperto uninchiesta dopo che un aereo ha imboccato il raccordo chiuso per lavori in corso
Gorizia
Un'inchiesta contro ignoti è stata aperta dalla Procura della Repubblica di Gorizia dopo il sequestro, disposto giovedì scorso e tuttora in atto, del raccordo «Bravo» dell'aeroporto di Trieste-Ronchi dei Legionari sul quale il 20 aprile scorso un aereo dell'Alitalia urtò un autocarro in sosta in un cantiere di lavoro. Dell'apertura di un fascicolo contro ignoti si è saputo ieri negli ambienti giudiziari di Gorizia dove però non è stata data alcuna indicazione sull'ipotesi di reato formulata dal sostituto procuratore Massimo De Bortoli, che coordina le indagini e ha disposto il sequestro. Quest'ultimo è stato deciso in seguito alla presentazione di un esposto alla polizia aeroportuale da parte di un passeggero dell'aereo Alitalia Md 80, proveniente da Roma, che mercoledì pomeriggio, per errore, ha imboccato lo stesso raccordo nonostante questo fosse chiuso per lavori in corso. Le indagini - si è saputo a Gorizia - sarebbero concentrate, in particolare, sull'adeguatezza del sistema di segnaletica aeroportuale che - secondo un'ipotesi investigativa - potrebbe aver contribuito a determinare l'errore di mercoledì pomeriggio. Nell'ambito della stessa inchiesta, la Procura della Repubblica di Gorizia ha concesso una temporanea deroga al divieto di uso del raccordo «Bravo» per consentire il transito di manovra di tre aerei della compagnia «Air Dolomiti».
Che dire..




Rispondi Citando
