Una mente sopraffina
Mandato da vette67stinger Mercoledì, 28 aprile 2004, 10:24 uur
> Non sono un bravo giocatore di scacchi ma sono a conoscenza del fatto
> che questo gioco segue una strategia ben precisa che e' quella di
> considerare tutte le possibili contromosse dell'avversario prima di
> fare la propria mossa.
> Ebbene questa partita di scacchi, che e' la guerra al terrorismo,
> continua ad evolversi in modo tale da dimostrare molta raffinatezza
> da parte del nostro avversario, gli islamo-fondamentalisti di al-
> Qaida & Co.
> Ma siamo proprio sicuri che si tratta di al-Qaida ed Usama bin Ladin
> o ci troviamo oggi a doverci confrontare con qualcuno che fa leva
> sul terrorismo internazionale per mascherare i propri fini dietro la
> facciata dell'insurrezione iraqena?
>
> Durante la Guerra Fredda tra Est ed Ovest, sia gli USA che l'URSS si
> sono spesso scontrati attraverso "terzi", le cosidette guerre per
> proxy, dove gli interessi ideologici, economici e geopolitici delle
> due potenze venivano a scontrarsi un po' d'ovunque dal Sud-Est
> Asiatico all'Afghanistan, Cuba, Sud America, Africa, Medio Oriente e
> cosi' via in una litania di violenza e sangue.
> Ma a quel tempo si parlava innanzitutto di "imperialismo" USA
> o "egemonia" sovietica a confronto e come base delle rivoluzioni,
> sommosse, schermaglie che hanno segnato un arco di tempo di ben 50
> anni.
> Sostenere che il 1989, con la caduta del Muro di Berlino e lo
> sgretolamento dell'orso sovietico, abbia segnato la fine del
> comunismo e la tattica della guerra per proxy, non è altro che una
> tesi errata e fuorviante.
> E' del tutto assurdo ed inconcepibile che oggi, in Iraq, ci troviamo
> a combattere l'ennesima guerra per proxy? Cioe', metaforicamente
> parlando, il nostro avversario della partita di scacchi e' stato
> munito di cuffia dove gli giungono i "suggerimenti" di alti
> professionisti del gioco? E chi sarebbero questi professionisti e per
> quale ragione si prestano a questa funzione "dietro le quinte"?
> Per capire meglio la meccanica di cio' che intendo suggerire, bisogna
> sempre avvalersi di un preciso concetto di base e che si
> chiama "seguire la pista del danaro".
> E di danaro, in Iraq, ce n'e' sempre stato in abbondanza; infatti
> c'e' e c'era tanto danaro da consentire ad alcuni di arricchirsi
> smisuratamente anche se cio' contemplava calpestare i diritti e le
> necessita' umanitarie di un popolo come quello iracheno succube di
> una mostruosa dittatura come quella di Saddam.
>
> Alche' la domanda di rigore: "A chi giova fomentare l'attuale caos
> iracheno?"
> Da un veloce riesame degli antecedenti all'invasione dell'Iraq, come
> le mosse politiche di alcuni personaggi ed istituzioni
> internazionali, ed in particolare le recenti rivelazioni
> di "inciuci"e "mazzette" cosi' come contratti e progetti andati a
> vuoto dopo la rimozione di Saddam in partnership con alcune nazioni,
> l'immagine comincia a prendere forma.
> Ma invece di formulare ipotesi di accusa preferisco proporre una
> serie di precise domande che dovrebbero consentire a tutti di
> giungere alle mie stesse conclusioni.
>
>
>
> 1) Chi godeva della stragrande maggioranza di appalti ed accordi con
> l'Iraq di Saddam?
>
> 2) Chi sono i maggiori creditori del debito iraqeno pre-liberazione?
>
> 3) Quali nazioni correvano il rischio di perdere tutto con la
> rimozione di Saddam?
>
> 4) Quali nazioni si sono opposte alla ratifica della Costituzione
> europea?
>
> 5) A chi giovava la rimozione di Aznar?
>
> 6) A chi giova la rimozione di Berlusconi?
>
> 7) Chi erano i maggiori beneficiari del programma "Food for Oil"?
>
> 8) Chi vuole diventare il de facto "padrone dell'Europa"?
>
> La recente presa in ostaggio di alcuni italiani e le richieste fatte
> dai rapitori, corredato da immagini televisive ad effetto, non
> possono essere un qualcosa ideato e pianificato da un gruppo di
> terroristi nati cosi' per caso e "spontaneamente" .
> A prescindere dal fatto che i tre italiani verranno rilasciati o
> assassinati, l'idea della strategia di fondo di questo "giocatore di
> scacchi" e' quella che gli e' stata suggerita da dei veri
> professionisti del gioco.
> Ma per capire dove sono queste "menti sopraffine" basta dare uno
> sguardo a nord del Monte Bianco, dare poi un'occhiata a Strasburgo,
> Berlino e Mosca.


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