ROMA - L'Alitalia è con l'acqua alla gola. In cassa ci sono 200 milioni di liquidità, non un euro di più. E se i blocchi degli aeroporti continuano il fallimento è assicurato. I vertici della compagnia hanno illustrato i conti dell'azienda al tavolo a tre convocato a Palazzo Chigi, presenti governo e sindacati. E ancora una volta sono conti in profondo rosso. Nel periodo gennaio-aprile, le perdite della compagnia si attesterebbero tra i 200 e i 250 milioni di euro. "Se si verificano nuovi blocchi, chiudiamo", ha detto a chiare lettere il vicedirettore generale di Alitalia, Luca Egidi, aggiungendo che nel conto non sono entrate le perdite subite in questi giorni di blocco dell'attività. Cifre rimbalzate a Piazza Affari, dove i titoli della compagnia hanno ceduto subito terreno.
Stamattina il cda dell'Alitalia si è riunito per affrontare temi di ordinaria amministrazione, ma la riunione è stata anche l'occasione per un'ulteriore ricognizione sulle linee guida del piano industriale, all'ordine del giorno della riunione di giovedì. Un piano che è ancora in via di definizione e che soprattutto deve ancora essere discusso e approvato dai sindacati.
"La situazione è molto delicata e difficile, da tutti i punti di vista. Non vorrei che a forza di guardare il dito (gli scioperi), si perdesse di vista la luna, cioè il problema dell'Alitalia". Così Savinio Pezzotta, segretario della Cisl, si è espresso oggi a Bologna sulla crisi della compagnia. "Non sappiamo bene ancora oggi - ha detto - qual è l'orientamento del governo sul futuro della compagnia di bandiera. Siamo sull'orlo di una situazione drammatica".
Sull'eventuale intervento del governo, il vicepremier Gianfranco Fini avrebbe detto durante la riunione a Palazzo Chigi che l'esecutivo "è disponibile a fornire gli aiuti necessari ma in presenza di un piano ben preciso e forte" e di un accordo tra azienda e sindacati.
Ma i tagli saranno inevitabili, ha dichiarato il sottosegretario al Welfare Maurizio Sacconi. "Credo che le parti siano consapevoli della gravità della condizione di questa azienda - ha detto Sacconi - e della necessità di affrontare obbligate ristrutturazioni per rimetterla nei binari di una politica di sviluppo".
I piloti hanno intanto messo sul campo una proposta. Anpac, Uil e Up hanno presentato al vertice di Palazzo Chigi una bozza di piano che prevede un recupero di produttività per l'Alitalia quantificabile in 43,8 milioni di euro nel periodo che va da luglio 2004 a dicembre 2006. Il pacchetto prevede un incremento della media delle ore di volo, che passerrebbe dalle attuali 400 ore a circa 650 annue per le tratte a medio raggio e da 600 a 800 per i voli a lungo raggio. [...]
da la Repubblica




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