Moore non si arrende
06/04/2004 - Il regista: "Fahrenheit 9/11 arriverà comunque in sala il 2 luglio". E tira in ballo Disneyworld
Con o senza l'aiuto della Disney, il documentario anti-Bush di Michael Moore sarà in sala il 2 luglio. E' quanto scrive il sito di Variety, a un giorno dalla notizia che la Casa di Topolino ha vietato alla consociata Miramax di distribuire lo scottante Fahrenheit 9/11. La controversia tra la Disney e il regista premio Oscar per Bowling a Columbine è, tuttavia, ben lontana da una soluzione. Il documentario (in concorso al prossimo festival di Cannes) conterrebbe rivelazioni scottanti sugli avvenimenti dell'11settembre, sul presunto legame tra la famiglia di George W. Bush e Osama Bin Laden, e sul modo in cui il presidente Usa avrebbe strumentalizzato la tragedia a livello internazionale. Per Moore la Disney avrebbe chiesto alla consociata Miramax di bloccare la distribuzione del nuovo documentario esclusivamente per ottenere sgravi fiscali dal governatore della Florida, Jeb Bush, fratello del presidente americano, per il parco giochi della Disney a Orlando. Il capo della Disney Michael Eisner rigetta le accuse e le definisce "ridicole": "E' totalmente falso'' ha detto da Disneyland. Il portavoce della società Zenia Mucha difende il lavoro del regista: "Non è proprio un film adatto alla Disney - dice - una compagnia che produce film d'intrattenimento per famiglie. Moore era stato stato messo in guardia più di un anno fa, ma ha ancora tempo per trovarsi un altro distributore''. Tace invece il capo della Miramax Harvey Weinstein. Secondo quanto rivela Variety i rapporti con la Disney sarebbero ai ferri corti, ma Weinstein declina, per ora, ogni commento




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