La sparata sulla casa non è altro che una velata apologia del nomadismo sociale, lavorativo e culturale, insomma della mancanza di radicamento alla terra e alla comunità.
Quest'anno lavoro nella città X ? L'anno prossimo nella città Y ? Ma sì a cosa mi serve una dimora fissa, tanto vale vivere in albergo, o meglio ancora in roulotte... sempre pronto a rispondere ai gestori del precariato
Da notare poi che con queste parole avalla anche l'instabilità lavorativa... ma il suo partito non era quello che difendeva i lavoratori ??




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. Io sinceramente un caffè potevo anche offrirlo ma un cappuccino+brioche proprio no.
