Teheran, 22:26
Iran, dissidente condannato a morte rifiuta di appellarsi

E' stata confermata la pena di morte per il dissidente iraniano Hachem Aghajari, accusato di apostasia, avendo, secondo i giudici, ripudiato il proprio credo. L'imputato non ha intenzione di appellarsi nei confronti della decisione emessa in primo grado dalla Corte Suprema. Aghajari era stato condannato per la prima volta nel 2002 a otto anni di reclusione e alla pena di morte, nonostante fosse un noto rivoluzionario e valoroso combattente nella guerra Iran-Irak tra il 1980 e il 1988. Era stato accusato di mettere in discussione i fondamenti religiosi della Repubblica islamica esprimendosi pubblicamente a favore di una sorta di protestantesimo dell'Islam in cui si afferma che i musulmani non sono tenuti a seguire ciecamente un capo religioso. La sentenza ha sollevato un aspro dibattito nel Paese.