Originally posted by diacono Daniele
Visto che l'argomento è delicato, vorrei chiarire al meglio come la penso.
Vorrei puntualizzare innanzitutto che parlo di “mondo” come categoria teologica, non intendendo quindi il “mondialismo”, che è una categoria politica. Il mondialismo è certamente uno degli aspetti del mondo, ma non è l'unico, né il più pericoloso; altri aspetti possono essere ad esempio il relativismo ed il sincretismo. Per questo motivo non vedrei di buon occhio un “accordo” tra ortodossi e islamici per combattere il mondialismo, anche perché, come ho detto, non è il mondialismo che dobbiamo combattere, ma il mondo.
Il Santo vescovo Nicolaij (Velimirovitch) scrive che l'Islam è, tra tutte le religioni non cristiane, quella che più si avvicina alla verità. Soprattutto, aggiungo io, se si leggono gli scritti e le vite dei suoi mistici (Shams i Tabriz, Rumi...). Non la considero però “l'ultima rivelazione divina”, perché per me l'ultima unica e vera rivelazione divina è quella di Gesù Cristo, Figlio di Dio, nato carnalmente da una vergine e crocifisso sotto Ponzio Pilato intorno all'anno 30 della nostra Era. Per questo non ho grande simpatia per l'Islam in sé, ma ho molta simpatia per gli islamici, molto meno propensi di molti “cristiani” - anche ortodossi – a compromessi col mondo. Ritorno a quanto ho già scritto riguardo alla conoscenza fatta con l'imam di Firenze: eravamo stati invitati tutti e due ad una trasmissione televisiva ( sul tema “la Quaresima nelle grandi religioni”) e c'erano anche rappresentanti dell'Ebraismo e del Cattolicesimo romano. Mi accorsi che, da un punto vista pratico, ero molto più in accordo con il suddetto Imam che con gli altri. In particolare, i due rappresentanti del Cattolicesimo mi sembravano un tantinello troppo ottimisti riguardo alla “magnifiche sorti e progressive” dell'Umanità (e della loro Chiesa)...
In Cristo
Diacono Daniele
Gli islamici si salvano?
Shalom




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