Questi ragazzi suscitano in me immensa stima e un certo rammarico,occorre dire infatti,cari amici,che la barbarie industriale e cementizia và sempre più rinforzandosi e occupa oramai larghe parti del pianeta,una bruttura,uno squallore,un affronto totale e severo alle leggi dell'estetica pura.
Il rammarico cresce sapendo che certi altri,come i luddisti,quel mistico formidabile di William Morris,quel Darrè che nella sua Germania nazionalsocialista voleva di nuovo che il contadino tedesco tornasse ad essere l'eroe della terra,bè se tutti questi non hanno potuto niente contro le tonnellate di cemento e acciaio allora dubito fortemente che il mondo possa ripensare in quei termini,finchè non ci schioderemo dalla testa l'ideale "antropocentrico" non sarà mai davvero eco-logia,qualcuno ha parlato di économie à deux vitesses,potrebbe essere una soluzione,che nessuno coglierà..




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hefico:
