Su 'Il Giornale' di oggi leggo che i CC impegnati in Irak e rimpatriati dopo i tragici fatti di Nassirya, si sono affidati ad un legale per citare lo Stato, a proposito di esenzione ticket ed aumento di grado...in ritardo.
Pensavo, come da propaganda politico-mediatica, che fossero là animati da spirito di servizio, dal sacro fuoco della missione umanitaria, dalla disinteressata volontà di aiutare un popolo in difficoltà, lontani anni luce dalle meschine cose terrene di noi che non vogliamo capire quale sia l'alto compito di gente inviata in guerra...invece erano là per l'esenzione dai ticket sanitari e per una tacca in più di carriera...
Ora, capisco riconoscere alcuni benefit a chi ha rischiato la pelle, ma che questi si affidino ad un legale per citare lo Stato se questo ritarda di qualche tempo ad esentarli dai ticket e promuoverli...mi sembra un tantino...o no?




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