Sarò un po' debole di comprendonio, ma confesso di non avere ancora capito cos'è questo "pensiero debole" di cui molti parlano, ma senza l'aria di sapere cos'è.
Ho fatto un po' di ricerche su Google ma tutto quello che ho trovato è una dissertazione incomprensibile (come la maggior parte dei discorsi dei filosofi) di Gianni Vattimo, che dovrebbe esserne l'inventore.
Qualcuno ne sa di più ?




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