







Io guardo i fatti e, come si diceva una volta, sono più relista del re. Torino è sempre stata una città rossa, non so ancora per quanto, e questo potrebbe essere un motivo della "massiccia"ed "imponente" presenza di cui tu scrivi. Io, a differenza di Leonida, che non ha in simpatia i Libertari come me, ma che io comuque ripetto, non chiederei mai l'abolizione di nessuna festa nazionale. In quei periodi predispongo sempre un piano vacanze.
NON VOTO NEL REALE,NON VOTO NEL VIRTUALE....GRAZIE!
Onestà per onestà...
Com'è che in questa tua onesta difesa dei libertari giusti non menzioni i desaparecidos, Franco, Salazar, Mussolini, Hitler.
Mi pare onesto invece celebrare la ricorrenza della liberazione dal nazifascismo, sarò romantico ma a me interessa ricordare quello che è stato.
Mi piace ricordare la soffiata fatta da un camerata ai "cialtroni" che scrisse la parola fine a 20 anni di libertà negate.




tra parentesi anche il 25 aprile di nazionale ha ben poco, quello del 1945 è stato una vittoria dei popoli del Nord contro l'invasore nazista e fascista, cioè romano


Mussolini, così come la gran parte dei gerarchi e delle forze sostenitrici del fascismo (grande industria, conservatori e nazionalisti) erano settentrionali.
Non dimenticare che la prima città in cui il Partito dei fasci di combattimento si presento fu Milano.
Certo che a sparare stronzate sei bravissimo, tu.




Non ho mai amato Pinochet,il bigotto Franco, il folle Hitler e l'inutile Portoghese. Sarò romantico anch'io, ma avendo avuto in famiglia, durante la guerra, la perdita di alcuni famigliari a causa dei partigiani, ritengo il 25 aprile una giornata da dedicare alla mia famiglia. Resta il fatto che tutti coloro che vogliono festeggiare questa giornata, specie chi ha subito dei lutti, gode da parte mia, comunque, rispetto.
NON VOTO NEL REALE,NON VOTO NEL VIRTUALE....GRAZIE!