

Ultima modifica di SPYCAM; 19-04-09 alle 03:53








Vabbè accetto la versione politicamente corretta del mio post![]()
Gli Arya seggono ancora al picco dell'avvoltoio.


Ognuno la può vedere come vuole, ci mancherebbe! solo che non ne vedo troppo motivo di orgoglio in una destra oppressiva delle libertà individuali ed iperliberista in econmia.
Forte con i deboli e debole con i forti.
Una destra che si identifica in Berlusconi? un uomo senza ideali se non quella del dio denaro? Un uomo che della illegalità del farsi la legge per proprio conto del non rispetto di niente e di nessuno ne ha fatto una ragione di vita.
La unica legge valida è quella della giungla o del più forte.
Per non parlare poi della lega che rappresenta la meschinità il menefreghismo più profondo. La solidarità delle belve feroci con l'unico intento di dividere il paese e difendere gli interesse dei pochi che vivono in certi luoghi privilegiati.
Per ultimi ci sono quelli di Fini che non hanno un ideale se non quello di essere i lecchini del belrusca pur di racimolare una poltroncina che dia soldi e potere.
Edificante....
Saluti




E' offensivo dire "Vergogna" a uno che, mi creda, non ha proprio nulla di cui vergognarsi.
Il popolo italiano, che in gran parte e a lungo quella dittatura sostenne con entusiasmo (De Felice qualcosina ha insegnato), non si liberò da solo né fece tantissimo per liberarsi. Ci furono indubbiamente uomini coraggiosi che si opposero al Regime pagando in prima persona... e ci fu chi, in seguito, prese parte alla Resistenza dimostrando eroismo e coraggio; ma ci fu pure chi, con la Resistenza, si riciclò per rifarsi una verginità (anche a Licio Gelli furono attribuiti meriti partigiani), mentre tanti si scoprirono antifascisti solo a Fascismo sconfitto. Il resto ce lo misero gli angloamericani.
Superfluo aggiunere che dire questo non significa essere fascisti, ma contrapporre un minimo di analisi storica all'impostazione manichea "grande festa" contro "disastrosa dittatura".
C'entra, perché dibattere sulla partecipazione al 25 aprile come se fosse un problema di bruciante attualità e importanza capitale mentre sempre più anziani vanno a rubacchiare al supermercato perché con le pensioni non ce la fanno più è inaudito. La sinistra cominci a impegnarsi a fondo per fronteggiare il primo problema e proporre buone idee che ancora sto aspettando, anno 2009, poi ci occuperemo del 25 aprile 1943. Ma la mia precisa impressione è che la rilevanza sia invertita.
Quello che ricordo con meno dispiacere, nel complesso, è D'Alema, ma è impossibile effettuare una scelta simile. Non per qualunquismo o disfattismo ma perché, in questo momento storico, manca in Italia un carismatico leader di sinistra e Dio solo sa quanto ce ne sarebbe bisogno. Come, più in generale, anche sugli altri fronti manca un politico che spicchi sulla mediocrità.
"Tante aurore devono ancora splendere" (Ṛgveda)


Oh ragazzi, io capisco che sia meglio non scaldarsi eccessivamente, ma che non si possa dire "patetico" di un post mi pare - per usare un eufemismo - esagerato.
Non è piacevolissimo che tutti i propri post vengano modificati.
Gli Arya seggono ancora al picco dell'avvoltoio.


Festa che non mi ha mai esaltato, essendo l'Italia l'unico Stato a festeggiare la propria sconfitta in una guerra. Non sono mai stato neanche un fanatico della definizione 'male assoluto' del fascismo, essendo essa un evidente falso storico e totalmente ideologica.
Come ogni periodo storico, il fascismo ha avuto i suoi lati positivi e i suoi lati negativi e sono straconvinto che sarebbe ora di mettere da parte le faide dei nostri nonni e fare un'analisi di cio' che veramente accadde, senza filtrare con le lenti delle ideologie, che siano nostalgiche o antifasciste.