

altro libro che documenta in dettaglio i crimini dei partigiani:
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il punto è che non si può giustificare in nessun modo la sequela di azioni criminali compiute dalla guerriglia denominata "partigiana" negli anni 1944-1946, nell'ambito della guerra civile e delle vendette postbelliche. Chi esalta in qualche modo i partigiani si fa complice dei loro crimini.
Il 25/04 se inteso come apologia della cosiddetta "resistenza" è assolutamente immorale, vergognoso ed infame.


Questi non si sono mai preoccupati dei loro camerati fucilati a Salò dai loro gerarchi stessi e si vogliono preoccupare dei casi di violenza commessi da alcune persone in un certo senso compartecipi ai Partigiani ma agendi per loro conto con delitti o violenze: come se il tutto venisse dagli ordini del FNL.![]()




Denominata "partigiana" ma le azioni devono avere un coordinamento dal Q.G.
E si sa che né il PCI e nemmeno gli altri partiti ebbero a dare tali ordini.
Furono fatti isolati alla Resistenza.
Che poi queste violenze furono messe a tacere dal PCI con l'amnistia di Togliatti è già saputo e risaputo ma si sa anche il perché: non creare dei nuovi conflitti e andare avanti verso la ricostruzione del Paese.
La guerre c'est la guerre et est toujours une barbarie.