Io vado al mare,con la mia donna in moto!Penso che mi divertirò di più!![]()


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Primo Ministro di TPol...[MENTION]
Proudly member of the Bilderberg Group-Chtulhu Section..


Lapide ad ignominia
Piero Calamandrei, presso il Comune di Cuneo, 1952
Lo stesso testo appare dal 12 agosto 1993 su una lapide nella piazza di Sant'Anna di Stazzema, luogo dell'eccidio del 12 agosto 1944.
Lo avrai
camerata Kesselring
il monumento che pretendi da noi italiani
ma con che pietra si costruirà
a deciderlo tocca a noi.
Non coi sassi affumicati
dei borghi inermi straziati dal tuo sterminio
non colla terra dei cimiteri
dove i nostri compagni giovinetti
riposano in serenità
non colla neve inviolata delle montagne
che per due inverni ti sfidarono
non colla primavera di queste valli
che ti videro fuggire.
Ma soltanto col silenzio dei torturati
Più duro d'ogni macigno
soltanto con la roccia di questo patto
giurato fra uomini liberi
che volontari si adunarono
per dignità e non per odio
decisi a riscattare
la vergogna e il terrore del mondo.
Su queste strade se vorrai tornare
ai nostri posti ci ritroverai
morti e vivi collo stesso impegno
popolo serrato intorno al monumento
che si chiama
ora e sempre
RESISTENZA
Pèntiti finché sei ancora in tempo...
http://www.youtube.com/watch?v=AI96e1vGvpk
Fini: patriottismo democratico oscurato dal fascismo. «Molti soldati e italiani fecero sopravvivere la Patria dopo la smobilitazione dell'8 settembre, anche in condizioni di estrema precarietà e di pericolo». Gianfranco Fini è intervenuto così interviene alla commemorazione di Giuseppe Cordero Lanza di Montezemolo, ucciso alle Fosse Ardeatine, e ricorda l'eroismo di chi rifiuto di collaborare con i tedeschi. E riferendosi alla Resistenza ha aggiunto, citando una frase di Piero Calamandrei. «A questi uomini che vollero vivere da cittadini liberi in un Paese libero deve andare sempre la gratitudine degli italiani». Fini ha rimarcato il «legame ideale tra Resistenza e Risorgimento che la rievocazione dell'esperienza dei soldati italiani, insieme con quella di tanti intellettuali, consente di mettere in luce. Il valore che emerge è quello del patriottismo democratico, che il fascismo aveva oscurato per vent'anni e che trovò uno dei suoi primi momenti di rinascita nella scelta di continuare la guerra contro i tedeschi compiuta da tanti italiani subito dopo l'8 settembre».






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