



25 Aprile
L’importante è non rompere lo stelo
della ginestra che protende
oltre la siepe dei giorni il suo fiore
C’é un fremito antico in noi
che credemmo nella voce del cuore
piantando alberi della libertà
sulle pietre arse e sulle croci
Oggi non osiamo alzare bandiere
alziamo solo stinti medaglieri
ricamati di timide stelle dorate
come il pudore delle primule:
noi che viviamo ancora di leggende
incise sulla pelle umiliata
dalla vigliaccheria degli immemori
Quando fummo nel sole
e la giovinezza fioriva
come il seme nella zolla
sfidammo cantando l’infinito
con un senso dell’Eterno
e con mani colme di storia
consapevoli del prezzo pagato
Sentivamo il domani sulle ferite
e un sogno impalpabile di pace
immenso come il profumo del pane
E sui monti che videro il nostro passo
colmo di lacrime e fatica
non resti dissecato
quel fiore che si nutrì di sangue
e di rugiada in un aprile stupendo
quando il mondo trattenne il respiro
davanti al vento della libertà
portato dai figli della Resistenza.
Giuseppe Bartoli










Questo è un tuo problema visto che guardando la foto del duce prima di andare a letto ti viene in mente il suo nemico :446:
Leggiamoci la "poesia" va, che le persone semplici dicono quasi sempre cose essenziali per la vita dell'uomo:
Avevo Due Paure
La prima era quella di uccidere
La seconda era quella di morire
Avevo diciassette anni
Poi venne la notte del silenzio
In quel buio si scambiarono le vite
Incollati alle barricate alcuni di noi morivano d’attesa
Incollati alle barricate alcuni di noi vivevano d’attesa
Poi spuntò l’alba
Ed era il 25 Aprile
Giuseppe Colzani


http://www.forumdelteatro.org/spip.php?article59
Verso il 25 Aprile
da il manifesto - giovedì 22 Aprile 2004
LAWRENCE FERLINGHETTI
I primi albori di vita sulla terra La prima luce del primo mattino
La prima stella della sera
Il primo uomo sulla luna visto da lontano
Il primo viaggio di Ulisse a occidente
La prima barriera dell’ultima frontiera
Il primo tic dell’orologio atomico della paura
Il primo tanto caro Casa-Dolce-Casa
Il dolce profumo di caprifoglio a mezzanotte
Il primo nero libero, libero dalla paura
Il sapore dolce della libertà
Il primo sublime orgasmo
Il primo Buon Selvaggio
Il primo invasore bianco
Il soave odore del successo
Il primo hotdog con senape su un campo di baseball
Il primo home run allo Yankee Stadium
L’unico gioco in città, di cui fidarsi
Il primo canto d’amore e quaranta urla di disperazione
La prima donna bella e pura
La prima erezione e la prima Resurrezione
Il primo viaggio all’estero del poeta esordiente
I primi teneri germogli di maggio
Il lieto fine dell’ipocrisia
Il primo convoglio al Donner Pass
L’ultimo grido di Mark Twain! sul Mississippi
I primi germogli verdi dell’erba nuova
Il Primo e Ultimo Chance Saloon
Il primo grido di gioia nella luce del mattino
L’urlo lontano dei treni perduti nel libro della notte
Il primo pensiero del mattino dopo la notte brava
L’ultima luna che affonda
L’ultimo dei Moicani e l’ultimo bufalo
L’ultimo «scendi giù dolce carro»
Il primo hippy diretto alle colline
L’ultimo bohémien col basco
L’ultimo capellone di North Beach che ha qualcosa da dire
Il primo vero amore sul tuo cammino
L’ultimo Wobbly e l’ultimo Anarchico Cattolico
L’ultimo Sinistroide paranoico
L’ultimo voto nelle ultime elezioni
L’ultima mano beccata nell’ultimo barattolo dei biscotti
L’ultimo cowboy dell’ultima frontiera
Gli ultimi cinque centesimi con la testa di bufalo
L’ultimo reduce della Abraham Lincoln Brigade
L’ultima drogheria di quartiere
L’ultima lucciola che brilla nella notte
Il primo aereo a colpire il World Trade Center
L’ulltimo aereo a colpire il World Trade Center
La nascita della grande paranoia nazionale
Lo scoppio della Terza Guerra Mondiale
(la Guerra Contro il Terzo Mondo)
Il primo viaggio all’estero di un presidente ignorante
L’ultimo fiume che scorre libero
L’ultima benzina e l’ultimo petrolio sulla terra
L’ultimo sciopero generale
L’ultimo nazista
L’ultimo arabo
L’ultima vergine
L’ultimo fidelista
L’ultimo sandinista
L’ultimo zapatista
L’ultimo prigioniero politico
L’ultima aquila di mare
L’ultima scolatura di champagne
L’ultimo treno della stazione
L’ultima e unica grande nazione
L’ultima Grande Depressione
Le ultime volontà & testamento
L’ultimo assegno di disoccupazione
La fine del vecchio New Deal
Il nuovo Comitato per le attività non americane
L’ultimo politico incline all’onestà
L’ultimo giornale indipendente
che pubblica notizie e scatena un putiferio
L’ultima parola e l’ultima risata e l’ultimo Urrà
L’ultimo spettacolo e l’ultimo valzer
L’ultimo biscazziere di un casinò fluviale
L’ultimo Milite Ignoto
L’ultimo americano innocente
L’ultimo americano Ignorante
L’ultimo Grande Amante
Le ultime patatine col ketchup a portar via
L’ultimo New Yorker
L’ultimo treno di mezzanotte a tornare a casa
L’ultima sillaba del tempo registrato
L’ultima estasi lunga e spensierata
L’ultima libreria indipendente autonoma nel giudizio
L’ultima speranza migliore per l’umanità
L’ultima corda e l’ultimo violino
L’ultima goccia d’alcol
La coppa che tracima per prima
L’ultima volta che ho visto Parigi
L’ultimo trattato di pace e l’Ultima Cena
I primi dolci segnali di primavera
Il primo dolce uccello della gioventù
Il primo dente da latte e l’ultimo dente del giudizio
Le ultime elezioni non comprate
L’ultima libertà d’informazione
L’ultimo Internet gratis
L’ultima radio con libertà di parola
L’ultima rete televisiva non venduta
L’ultimo politico genuino
L’ultimo jeffersoniano
L’ultimo luddista di Berkeley
L’ultimo Succo della Questione
La fine della Previdenza Sociale
L’ultima auto a benzina
La prima bella serata quieta e libera
La spiaggia al tramonto con nudi adagiati
gli amanti avvinghiati
L’ultima riunione del Consiglio
L’ultimo Libro Bianco
L’ultimo terrorista nato dall’odio e della povertà
Il principio del Tempo dell’Utile Consapevolezza
La bandiera incompiuta degli Stati Uniti
Il prolungato ruggito dell’oceano che decresce
La nascita di una nazione di pecore
Il sonno profondo profondo del booboisi
L’ultimo elettore che si è preso la briga di votare
Il primo Presidente scelto da una Corte Suprema
L’inizio del dominio dei super-ricchi
L’onda sommersa del fascismo positivo
L’inizio di guerra e cupidigia senza fine
L’inizio dell’America imperiale
Il primo forte grido di America über alles
che riecheggia nei vicoli della libertà
L’ultimo lamento per la democrazia perduta
Il trionfo totale della
Plutocrazia totalitaria
CODA
Falcia falcia falcia
Falcia il popolo
E quelle erbacce troppo selvatiche
Nei nostri campi verdi
Falcia falcia quei germogli selvatici
Se vuoi una bella festa in giardino con bella gente
Falcia falcia quelle erbacce rigogliose
Annienta la tua vanità, uomo, annienta
i germogli troppo selvatici e i troppo selvatici virgulti
Falcia rampicanti e voci selvatiche & ribelli
gli arditi volontari
Falcia il grano alieno
Falcia i folli introversi
Gli ammutoliti amanti della soggettività
Falcia falcia i selvaggi gli spiriti selvaggi
i topi del deserto e i sabotatori
i solitari selvaggi e alienati
che giocherellano con i loro baffi
e tramano rivoluzioni in miseri scantinati
Falcia falcia tutti gli strambi e i liberi pensatori
I poeti dallo sguardo esaltato
Agitatori improvvisati e filosofi da strapazzo agli angoli delle strade
Eccentrici smisurati
Visionari strafatti
Esuli in patria!
America del melting pot!



